Von der Leyen spinge per una rinnovata partnership UE-Siria

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Il 20 aprile la Commissione ha proposto il ripristino totale dell’Accordo di Cooperazione UE-Siria, dopo 15 anni di sospensione parziale in risposta alla repressione e violazione dei diritti umani del regime di Assad.

Questo Accordo era stato concepito nel 1978 per promuovere relazioni commerciali eque (che tra le altre cose comportavano l’abolizione di dazi sulle importazioni della maggior parte dei prodotti industriali siriani) e lo sviluppo socio-economico del Paese mediorientale.

Von der Leyen lo aveva preannunciato a gennaio: per favorire una transizione pacifica e la stabilizzazione della Siria, la Commissione avrebbe presto elaborato un nuovo quadro di cooperazione composto da aiuti umanitari e fondi per la ripresa economica.

La distensione dei rapporti è in atto già da diversi mesi, a partire dalla rimozione delle sanzioni economiche alla Siria nel maggio scorso, in seguito alla caduta del regime di Assad. La visita di von der Leyen a Damasco a gennaio ha ulteriormente consolidato la partnership europea con il nuovo regime siriano guidato da Ahmad al-Sharaa, sancita da tre pilastri: alleanza politica, cooperazione commerciale ed economica, e aiuti finanziari alla Siria per circa 620 milioni di euro nel biennio 2026/27.

La proposta di ripristino dell’Accordo di Cooperazione dovrà ora essere approvata formalmente dal Consiglio e in seguito notificata alle autorità siriane: sarebbe un importante segnale politico in vista del Dialogo Politico di Alto Livello tra UE e Siria che si terrà l’11 maggio.

Per approfondire: Commissione propone piena ripresa Accordo di Cooperazione UE-Siria 

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