Verso un’IA accessibile: inclusione delle persone con disabilità nello sviluppo tecnologico

104

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha pubblicato un documento in cui affronta il problema d’inclusione delle persone con disabilità nello sviluppo di nuove tecnologie e intelligenza artificiale, analizzando possibili sfide, opportunità, rischi e possibilità. 

I punti principali individuati dal CESE sono: 

  1. l’importanza di coinvolgere le persone con disabilità in tutte le fasi dello sviluppo tecnologico e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale per prevenire discriminazioni;
  2. chiede all’UE e agli Stati membri di valutare il livello di inclusività delle applicazioni di intelligenza artificiale nei settori più critici;
  3. ritiene necessarie misure per tutelare le persone con disabilità dall’uso improprio di sistemi di rischio, soprattutto nel lavoro e nel reclutamento;
  4. evidenzia la necessità di garantire che tecnologie e servizi basati sull’IA siano accessibili a tutti;
  5. esorta i datori di lavoro a trasformare i progressi tecnologici in soluzioni concrete per migliorare l’accessibilità lavorativa per dipendenti con disabilità;
  6. propone di aumentare gli investimenti pubblici nella ricerca su tecnologie basate sull’IA per l’accessibilità e l’assistenza tecnologica insieme a una maggiore sensibilizzazione su questi strumenti;
  7. invita a potenziare i programmi di formazione digitale per le persone con disabilità, favorendone l’accesso all’istruzione e al lavoro;
  8. sottolinea l’importanza di adottare misure inclusive nei processi di selezione, formazione e istruzione professionale, specialistica nonché superiore per i dipendenti con disabilità.

Per approfondire: Inclusione delle persone con disabilità nello sviluppo di nuove tecnologie e AI – possibilità, sfide, rischi e opportunità

Articolo precedenteSocietà civile e depolarizzazione sociale 
Articolo successivoDona il tuo 5×1000 ad APICEUROPA ETS!
Caterina Marino
Dal 2022 faccio parte di APICE, realtà a cui mi sono avvicinata grazie a un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che mi ha aperto le porte al mondo dell’Unione Europea. Ho partecipato a scambi Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, esperienze che hanno rafforzato la mia passione per l’Europa e il dialogo interculturale. Attualmente vivo e studio all'estero, frequentando un corso in European Studies.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here