Un messaggio di Michela Murgia all’Europa

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In ricordo di Michela Murgia


Tra le coraggiose prese di posizione di Michela Murgia non sono mancate quelle rivolte all’Europa.
Lo ha ancora fatto nel novembre dello scorso anno in una “Lectio magistralis” su “L’Europa, identità plurali”, titolo particolarmente vicino alla sua straordinaria esperienza di vita. In quell’occasione ebbe, come d’abitudine, parole chiare. “Il contesto europeo per i diritti delle donne è uno dei più emancipati al mondo. Ma solo sulla carta. Perché nella pratica c’è da ridiscutere il modello di potere. Che è un modello patriarcale e maschilista”. E proseguì: “Gli obiettivi di parità sono inseriti nel PNRR e su questo ci arriveranno i fondi. In Italia sarà interessante capire come il governo Meloni intenda raggiungere gli obiettivi.

Finanziare le donne per stare a casa a fare le madri non è la strada giusta per raggiungere la parità”. Una parità che nell’Unione Europea non è stata raggiunta nemmeno se alcune figure femminili importanti hanno avuto l’occasione di esercitare il “potere maschile” europeo,
che si trattasse di Simone Veil o di Margaret Thatcher, di Angela Merkel o di Ursula von der Leyen o di Christine Lagarde.

Ci vuol altro per promuovere uguaglianza in Europa e molto resta da fare: le parole di Michela Murgia siano una bussola per quanti vorranno contribuire a costruire un’altra Unione Europea in coerenza con i valori che professa.

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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