Diari d’Europa #420 – Europa e internet per tutti

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L’accesso a Internet è diventato per tutti uno strumento di grande importanza, soprattutto in periodo di Covid e di distanziamento sociale. Se l’uso di internet è cosa normale e quotidiana per i giovani, le cose non vanno nello stesso modo per le persone più anziane, confrontate non solo a scarsa educazione digitale ma anche a radicate abitudini culturali di una vita.

In proposito, Eurostat ha pubblicato, il 17 maggio, un’inchiesta sull’uso di internet nell’Unione Europea da parte di persone di età compresa fra i 65 e i 74 anni negli ultimi tre mesi del 2020. Con una media europea del 61%, troviamo ai primi posti Danimarca, Lussemburgo, Svezia e Finlandia con percentuali che superano il 90%. Agli ultimi posti Grecia, Croazia e Bulgaria, con percentuali inferiori al 30%. L’Italia non brilla e conquista una percentuale del 42%.

Sono cifre che fanno riflettere, soprattutto se si pensa alla Democrazia digitale, concetto che l’Enciclopedia Treccani definisce così: “utilizzazione delle nuove tecnologie, specialmente internet, al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alle decisioni che li riguardano in quanto tali…”.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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