La strategia UE contro l’antisemitismo

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In un’Europa con valori democratici ed egualitari non c’è spazio per l’antisemitismo. Considerando l’allarmante incremento delle discriminazioni, è questo il messaggio lanciato dalla Commissione europea con la presentazione della prima strategia dell’UE volta a combattere l’antisemitismo e a sostenere la vita ebraica. Il progetto (in attesa del sostegno da parte di Parlamento e Consiglio), di durata decennale (2021-2030), indica tre linee d’azione principali:

  1. Prevenzione e lotta contro ogni forma di antisemitismo: di fronte al fatto che la quasi totalità degli ebrei europei pensi che l’antisemitismo stia aumentando, la Commissione mobiliterà fondi dell’UE per collaborare con gli Stati membri al fine di prevenire il pericoloso fenomeno e per eliminare l’incitamento all’odio online (soprattutto di una narrativa legata al nazismo).
  2. Protezione e sostegno della vita ebraica nell’UE: mediante finanziamenti europei, la Commissione si impegnerà a proteggere più adeguatamente gli spazi pubblici e i luoghi di culto e a salvaguardare il patrimonio ebraico, attuando una profonda politica di sensibilizzazione.
  3. Attività di istruzione, ricerca e commemorazione dell’Olocausto: è fondamentale non dimenticare. Per questo motivo, la Commissione sosterrà la creazione di una rete di luoghi in cui si è consumato l’Olocausto e promuoverà una nuova rete di giovani ambasciatori europei incaricati di promuovere la memoria. Inoltre, la Commissione trasformerà l’attuale gruppo di lavoro sulla lotta all’antisemitismo in una struttura permanente che riunirà gli Stati membri e le comunità ebraiche.

Infine, l’Unione Europea si adopererà per lottare contro l’antisemitismo (e il razzismo in generale) all’interno dei suoi confini, ma anche nel vicinato europeo e nel mondo.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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