Scuola: Italia bocciata dall’OCSE

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Il rendimento degli studenti quindicenni delle scuole italiane è decisamente inferiore alla media dei Paesi dell’OCSE e dell’UE. Vanno male soprattutto le scuole professionali, meglio i licei. L’apprendimento è problematico in matematica, scienze e letteratura.
àˆ quanto emerge da un Rapporto dell’OCSE-PISA, che ha esaminato un campione di quindicenni nei 30 Paesi membri dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico più altri 17 Paesi nel mondo. Scopo del Rapporto era di verificare le conoscenze dei ragazzi e la loro capacità   di comprensione. L’Italia ha partecipato con 21.773 ragazzi e 803 scuole tra medie inferiori, superiori e centri di formazione professionale e i risultati sono piuttosto negativi.
L’Italia presenta infatti un punteggio medio di 475, contro una media OCSE di 500 e una media UE di 497. Il 25,3% dei ragazzi italiani esaminati si colloca sotto il livello 2, quello delle competenze di base. I punteggi più alti riguardano la Finlandia (563), Hong Kong (542) e Canada (534), mentre l’Italia si posiziona nella parte bassa della classifica anche rispetto ai soli Stati membri dell’UE: prestazioni peggiori di quelle italiane tra i Paesi europei sono rilevate solo in Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania.
I quindicenni italiani sono al 36° posto nel campo delle scienze, al 38° nel settore della matematica e al 33° nella competenza in lettura. In generale, le ragazze mostrano risultati decisamente superiori ai ragazzi, ma il complesso del campione italiano ha dato risultati ampiamente insufficienti con percentuali elevate di studenti che si collocano al di sotto del livello di competenze basilari. Già   nel 2003 un analogo Rapporto dedicato alla sola matematica aveva bocciato la situazione degli studenti italiani.

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