Tra il 17 ottobre e l’8 dicembre 2025 i minori di tutta l’UE sono stati chiamati a partecipare a un sondaggio online per condividere le loro opinioni sulla garanzia europea per l’infanzia. L’indagine ha raccolto oltre 41 mila risposte da tutti gli Stati membri e consente di comprendere il punto di vista dei minori su servizi, nutrizione, povertà ed esclusione sociale. Tra i principali risultati troviamo:
- I bambini riconoscono progressi nei servizi disponibili, ma il loro accesso rimane disuguale e spesso dipende dall’accessibilità economica.
- L’istruzione è percepita come fondamentale e inclusiva, ma anche in questo caso fortemente legata alla situazione economica.
- I risultati relativi alla salute sono contrastanti e variano tra i diversi Paesi. Tra i principali limiti emergono tempi di attesa, costi, necessità di spostamenti, supporto limitato per la salute mentale e scarsa conoscenza di dove cercare aiuto.
- Anche per quanto riguarda l’alloggio il divario è ampio: molti segnalano ambienti stabili e sicuri, mentre altri riportano condizioni difficili e il rischio di diventare senza tetto.
- L’accesso al cibo è considerato essenziale da tutti i partecipanti, tuttavia resta disomogeneo. Gli ostacoli includono i costi, l’offerta scolastica limitata e una disponibilità non sempre costante.
- Infine, l’inclusione appare influenzata dalla povertà, dalla discriminazione e dalle azioni degli adulti. Viene sottolineata la necessità di maggiore fiducia nei confronti dei minori, nonché di ascolto e sostegno.
Questi dati sono stati utilizzati per informare la garanzia europea per l’infanzia. Quest’ultima si tratta di un’iniziativa dell’Unione europea volta a prevenire e combattere la povertà e l’esclusione sociale tra i minori. I risultati risultano utili anche a livello nazionale per migliorare strategie e piani d’azione.
Per maggiori informazioni: È ora disponibile la relazione completa sull’indagine sulla garanzia europea per l’infanzia tra i minori












