
Nel 2025 gli investimenti per il trattamento delle acque reflue hanno rappresentato la principale voce degli investimenti destinati alla protezione dell’ambiente nell’Unione europea. Secondo Eurostat, i Paesi membri hanno investito complessivamente circa 79 miliardi di euro in attività finalizzate alla tutela ambientale, una cifra pari allo 0,4% del PIL europeo e all’1,9% degli investimenti complessivi dell’economia.
Accanto all’impegno pubblico, cresce anche quello del settore privato. Le imprese hanno destinato 49,6 miliardi di euro all’acquisto di tecnologie e impianti capaci di ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi, coprendo il 62,7% degli investimenti complessivi per la protezione dell’ambiente.
Le risorse sono state impiegate per interventi concreti: sistemi per l’abbattimento delle emissioni in atmosfera, impianti per il trattamento e la manutenzione delle acque reflue, attrezzature per la raccolta e il riciclo dei rifiuti, mezzi dedicati al loro trasporto, fino all’acquisizione di terreni destinati alla tutela della biodiversità e alla creazione di aree naturali protette. Il restante 37,3% degli investimenti è stato sostenuto dalle amministrazioni pubbliche e dal settore non profit.
La centralità attribuita alla gestione delle acque reflue evidenzia, in particolare, l’importanza delle infrastrutture idriche per garantire salute pubblica, tutela degli ecosistemi e resilienza ai cambiamenti climatici. Una direzione che richiederà continuità negli investimenti e una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni e imprese.
Per saperne di più: comunicato della Commissione












