La Commissione Europea contro la frode e l’evasione fiscale

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La Commissione Europea ha presentato il 27 giugno un insieme di proposte e misure volte a migliorare la lotta contro la frode e l’evasione fiscale in Europa. Risulta infatti, sulla base di stime, che la dimensione dell’economia sommersa in tutti gli Stati membri rappresenta un quinto del PIL in media, corrispondente a circa 2000 miliardi di Euro.

Facendo seguito ad  una precisa richiesta del Consiglio Europeo dello scorso marzo, la Commissione ha elaborato le sue proposte tramite un approccio globale e basato su misure a livello nazionale, europeo e nei confronti dei paesi terzi.

Le misure includono, in particolare, la creazione di un numero di identificazione fiscale transfrontaliera per tutti i cittadini dell’UE, una carta del contribuente dell’UE, l’accesso reciproco e diretto alle basi di dati fiscali per le amministrazioni nazionali e l’estensione degli accordi anti-evasione con paradisi fiscali. La Commissione chiede inoltre a tutti gli Stati membri di migliorare la lotta all’evasione fiscale e di migliorare le loro capacità amministrative per la riscossione delle imposte. Su quest’ultimo aspetto, l’attenzione della Commissione è particolarmente rivolta all’Italia, essendo il Paese con il più basso livello di raccolta fiscale dell’IVA, dopo la Grecia (circa il 40%).

Il Commissario per la Fiscalità e l’Unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode, Algirdas Semeta, ha dichiarato: ”Occorre essere chiari: gli evasori fiscali depredano i comuni cittadini e privano gli Stati membri di risorse preziose. Questa pratica deve essere eliminata se vogliamo sistemi fiscali equi ed efficaci. La volontà politica di condurre con maggiore energia una battaglia esiste ed è giunta l’ora di passare all’azione. (…) Se agiamo insieme e attuiamo una strategia comune, possiamo sconfiggere gli autori delle frodi e delle evasioni e ricuperare ingenti somme di denaro che ci sono legittimamente dovute”.

Le proposte della Commissione saranno presentate al Vertice UE di fine giugno.

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