Premio Sakharov 2023: i candidati

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Ogni anno a Settembre i Membri del Parlamento Europeo nominano i candidati al Premio Sakharov per la libertà di pensiero; il più alto tributo dell’UE destinato a coloro che lottano per i diritti umani. Le candidature vengono sottoposte ad una valutazione da parte dei membri della commissione per gli Affari Esteri, dalla sottocommissione per i diritti dell’ uomo e dalla commissione per lo Sviluppo. La lista dei candidati viene successivamente sottoposta al vaglio della Conferenza dei Presidenti composta dal Presidente del PE Metsola e dai leader dei gruppi politici. 

Ogni nomina deve ottenere l’approvazione di almeno 40 membri del PE, ciascuno dei quali può a sua volta sostenere soltanto una singola nomina. 

Le nomine presentante per l’anno 2023 sono: 

  1. Jina Mahsa Amini, e tutte le donne iraniane che fanno parte del movimento “Donna, Vita, Libertà” lottando per rivendicare i propri diritti, nominate dal Partito Europeo Popolare, dal Partito Socialista e dal Partito Democratico;
  2. Attivisti afgani per l’istruzione tra i quali: Marzia Amiri, Parasto Hakim, Matiullah Wesa, nominati da 59 membri del PE;
  3. Il popolo Europeista della Georgia e l’ex difensore pubblico della Georgia, Nino Lomjaria, nominati dai Conservatori e Riformisti europei; 
  4. Elon Musk, nominato da Identità e Democrazia (ID)
  5. Vanessa Nakate, attivista per il clima Ugandese, nominata dal Partito dei Verdi e dall’Alleanza Libera Europea;
  6. Vilma Núñez de Escorcia e Monsignor Rolando José Álvarez Lagos, Nicaragua, nominati da 43 membri del PE;
  7. Donne che lottano per l’aborto libero, legale e sicuro tra cui: Justyna Wydrzyńska, Polonia;  Morena Herrera, El Salvador e Colleen McNichols, USA; nominati dalla Sinistra.

Il vincitore sarà annunciato ad Ottobre, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a Dicembre durante la seduta plenaria a Strasburgo.

Per approfondire:  Sakharov Prize 2023: nine nominations announced

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Caterina Marino
Dal 2022 faccio parte di APICE, realtà a cui mi sono avvicinata grazie a un’esperienza di alternanza scuola-lavoro che mi ha aperto le porte al mondo dell’Unione Europea. Ho partecipato a scambi Erasmus+ e al Corpo Europeo di Solidarietà, esperienze che hanno rafforzato la mia passione per l’Europa e il dialogo interculturale. Attualmente vivo e studio all'estero, frequentando un corso in European Studies.

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