Parlamento europeo: il resoconto della seconda plenaria di marzo

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Molti i temi toccati nella seconda sessione plenaria di marzo del Parlamento europeo

Nel corso della sessione plenaria che si è svolta a Strasburgo dal 25 al 28 marzo 2019, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dalla questione relativa all’ora legale all’aumento dei fondi per il programma Erasmus+, dalle norme volte a proteggere i diritti dei consumatori e delle consumatrici al contrasto ai prodotti monouso in plastica.

I deputati e le deputate hanno accolto la proposta relativa al termine del passaggio dall’ora solare a quella legale a partire dal 2021, auspicando, tuttavia, che gli Stati membri si coordinino per stabilire quale dei due orari utilizzare definitivamente.

La plenaria ha, inoltre, recepito le raccomandazioni avanzate dalla Commissione speciale contro l’evasione fiscale che serviranno a tracciare la linea da seguire per contrastare i crimini finanziari e l’evasione fiscale. Tra gli strumenti proposti, è prevista la creazione di una forza di polizia finanziaria europea.

Il Parlamento europeo ha altresì espresso il proprio sostegno a triplicare i fondi previsti per il programma Erasmus+ per il periodo 2021-2027. Questo incremento permetterà a molti più giovani, in particolar modo quelli che hanno meno possibilità, di prendervi parte.

La plenaria ha approvato nuove norme volte alla protezione dei consumatori e delle consumatrici che acquistano prodotti difettosi su Internet e nei negozi o che scaricano applicazioni e videogiochi non perfettamente funzionanti. Sono stati, inoltre, rafforzati i diritti dei clienti e delle clienti dei distributori di energia elettrica, che potranno ora cambiare fornitore, avere un contatore smart e confrontare le tariffe in modo più semplice rispetto al passato.

Gli eurodeputati e le eurodeputate hanno altresì dato il proprio via libera all’aggiornamento delle norme relative al diritto d’autore digitale: in tal modo, i diritti e i doveri che definiscono il copyright verranno garantiti anche sulla rete.

Per ciò che concerne l’ambiente, il Parlamento europeo ha approvato il divieto di produrre alcuni prodotti monouso di plastica, quali piatti e posate, e la proposta destinata a migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto, al fine di scoraggiare l’acquisto dell’acqua in bottiglia. Al tempo stesso, è stato dato parere favorevole al piano volto a ridurre le emissioni di CO2 delle automobili e dei furgoni.

Rispetto, invece, alla salute dei lavoratori e delle lavoratrici operanti nell’industria delle batterie e negli impianti di fusione, essa sarà protetta in misura maggiore grazie a nuovi limiti più stringenti nei livelli delle sostanze cancerogene.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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Nato a Cuneo nel 1995, ha conseguito il Master of Arts in Studi Interdisciplinari Europei - Major in European History and Civilization presso il College of Europe di Natolin (Varsavia), con una "Mention Excellent (conferred by the authority of the Academic Council)." Ha precedentemente ottenuto la Laurea Triennale in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione e la Laurea Magistrale in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei, nel cui ambito ha altresì ottenuto il Diploma Interdisciplinare in Migration Studies, presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino. Fondatore di "Italy in Natolin," la Society delle studentesse italiane e degli studenti italiani al College of Europe di Natolin, è responsabile culturale del giornale "La Regionisto," che si occupa di analizzare il ruolo delle regioni nel processo di integrazione europea.

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