Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di marzo

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è recentemente svolta a Strasburgo, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, tra i quali il bilancio dell’Unione Europea, le norme per contrastare l’elusione fiscale da parte delle imprese e i dazi imposti dal governo statunitense.

Per quanto riguarda il bilancio UE, gli europarlamentari hanno approvato due risoluzioni in merito al Quadro finanziario pluriennale (QFP) post 2020, nelle quali esprimono la necessità di rafforzare il bilancio con nuove risorse di finanziamento per affrontare alcune delle maggiori sfide dei prossimi anni, quali il cambiamento climatico, l’agricoltura e lo sviluppo delle regioni più povere, le migrazioni, la sicurezza e la difesa. In merito al QFP e nell’ambito della discussione sul futuro dell’Europa,  António Costa, primo ministro portoghese, ha dichiarato: «Non possiamo pretendere di più dall’Europa senza dare di più all’Europa».

Restando in ambito economico, sono stati adottati due atti legislativi che hanno l’obiettivo di stabilire regole comuni sul calcolo dei profitti delle multinazionali tassabili negli Stati Membri. Grazie a queste regole, le società non avranno più la possibilità di adottare degli stratagemmi per eludere il fisco che permettono di indirizzare i profitti verso quei paesi dell’Unione Europea che hanno tasse inferiori.

Per ciò che concerne la scelta dell’Amministrazione statunitense di introdurre dazi, gli europarlamentari hanno chiesto che venga aperto quanto prima possibile un dialogo con il governo federale di Washington. Nel frattempo, però, è stato evidenziato come l’Unione Europea disponga di una serie di opzioni per contrastare le restrizioni commerciali che potrebbero andare a colpire le aziende europee.

Nel corso della sessione plenaria, si è, inoltre, parlato dei negoziati in corso sulla Brexit. A tal proposito, il Parlamento europeo ha proposto un accordo di associazione tra Unione Europea e Regno Unito come possibile quadro per le future relazioni reciproche dopo che l’uscita di Londra dalle istituzioni comunitarie sarà effettiva.

Gli europarlamentari hanno discusso, infine, della necessità che venga istituita un’indagine internazionale sull’omicidio del giornalista slovacco Ján Kuciak e della sua compagna Martina Kušnírová. È stato, altresì, domandato che l’Unione Europea assuma misure per garantire la sicurezza dei giornalisti.

 

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Nato a Cuneo nel 1995 e laureato in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, è iscritto al secondo anno del Corso di Laurea di II° Livello in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino, nel cui ambito ha conseguito il Diploma Interdisciplinare in Migration Studies.

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