Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di maggio

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della sessione plenaria che si è recentemente svolta a Strasburgo, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dal dibattito sul bilancio dell’Unione Europea a lungo termine alle tariffe doganali da introdurre per evitare pratiche commerciali scorrette.

Rispetto al bilancio dell’Unione Europea dopo il 2020, i parlamentari hanno chiesto che vengano forniti fondi adeguati per garantire la sicurezza e per effettuare un miglior controllo sull’immigrazione. Va, inoltre, evidenziata la richiesta di triplicare il budget a disposizione del programma Erasmus+ come quella di raddoppiare i fondi per le piccole e medie imprese e per la lotta alla disoccupazione.

Per quanto riguarda l’Area Schengen, il Parlamento europeo ha messo in evidenza come essa stia attraversando un momento di grave pressione, anche a causa dei controlli alle frontiere che vengono ancora praticati. A tal proposito, Carlos Coelho ha avvertito che se Schengen dovesse fallire, «l’Europa dei cittadini che abbiamo oggi svanirà».

Nella sessione plenaria, ci si è occupati anche dei lavoratori distaccati, ossia quei lavoratori che svolgono temporaneamente la propria attività all’estero. Grazie alle regole recentemente adottate, essi dovranno ricevere un salario uguale per lo stesso lavoro nello stesso luogo, al fine di migliorare le condizioni lavorative e garantire che sussista una competizione leale tra le imprese europee.

Ha poi trovato ampio spazio il dibattito sui dazi imposti dall’amministrazione statunitense sulle importazioni di acciaio e alluminio. Si è, inoltre, discusso sulla possibilità di introdurre tariffe doganali sulle importazioni provenienti da paesi terzi, al fine di proteggere sia i lavoratori sia le imprese europee da queste «pratiche commerciali scorrette», come le ha definite Christofer Fiellner.

Gli europarlamentari si sono, infine, occupati anche di tematiche ambientali. In primo luogo, è stata adottata una risoluzione sul futuro della politica agricola nell’Unione Europea, affinché diventi più sostenibile e maggiormente integrata nell’economia circolare; inoltre, è stato concordato che la direttiva sull’efficienza energetica degli apparecchi elettrici venga ampliata, prevedendo che questi oggetti siano più semplici da dividere in pezzi, riciclare e aggiustare, al fine di favorire, anche in questo caso, la transizione verso l’economia circolare.

 

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Nato a Cuneo nel 1995 e laureato in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione, è iscritto al primo anno del Corso di Laurea di II° Livello in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino.

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