Parlamento europeo: il resoconto della plenaria di gennaio

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Molti i temi toccati nella sessione plenaria del Parlamento europeo appena conclusasi

Nel corso della prima sessione plenaria del 2020, che si è svolta a Strasburgo dal 13 al 16 gennaio, il Parlamento europeo si è occupato di numerosi argomenti, dagli interventi del re di Giordania e del Primo ministro croato al dibattito sul futuro dell’Unione Europea, dalla lotta ai cambiamenti climatici alla critica ai governi di Polonia e Ungheria per il peggioramento dello stato di diritto.

Ospite d’onore della plenaria è stato il re Abdullah II di Giordania, il quale ha rimarcato quanto il Medio Oriente abbia bisogno di una situazione di pace. A tal proposito, gli europarlamentari e le europarlamentari si sono occupati di discutere delle vicende iraniane, alla luce dei recenti eventi.

Andrej Plenković, Primo ministro della Croazia, ha elencato le priorità del proprio paese per la presidenza del Consiglio dell’UE, il cui slogan sarà “Un’Europa forte in un Mondo di Sfide”.

Per ciò che concerne, invece, il futuro dell’Unione Europea, la sessione plenaria ha visto un accordo generale sulla volontà di individuare nei cittadini europei e nelle cittadine europee il fulcro per una riforma dell’UE. Questo desiderio è stato espresso in una risoluzione dedicata a indicare la visione del Parlamento europeo rispetto alla Conferenza sul futuro dell’Europa.

Nel corso dell’ultima sessione plenaria per i deputati britannici e le deputate britanniche si è discusso altresì in merito ai diritti dei cittadini e delle cittadine dell’Unione e del Regno Unito in seguito a Brexit.

Rispetto alle questioni ambientale, il Parlamento europeo ha dato il proprio sostegno al piano dell’UE per diventare climaticamente neutrale entro i prossimi trent’anni, domandando, inoltre, obiettivi di riduzione delle emissioni più alti del 55% per il 2030. È, inoltre, stata discussa una proposta relativa al finanziamento della transizione verso un’economia sostenibile e a un sostegno alle regioni che saranno coinvolte in misura più significativa. Considerando che presto si svolgerà la Conferenza sulla biodiversità organizzata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), la plenaria ha invocato obiettivi vincolanti a livello UE e mondiale al fine di lottare contro la scomparsa della biodiversità.

Rispetto, infine, al tema dei diritti, il Parlamento europeo ha trattato il tema del contrasto al divario retributivo di genere.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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Nato a Cuneo nel 1995, frequenta il Master of Arts in Studi Interdisciplinari Europei - Major in European History and Civilization presso il College of Europe di Natolin (Varsavia). Ha precedentemente conseguito la Laurea Triennale in Scienze Internazionali, dello Sviluppo e della Cooperazione e la Laurea Magistrale in Scienze Internazionali - Profilo in Studi Europei, nel cui ambito ha altresì ottenuto il Diploma Interdisciplinare in Migration Studies, presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università degli Studi di Torino.

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