Opportunità e rischi dello sviluppo tecnologico per le persone con disabilità

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Non lasciare indietro le persone affette da una qualche forma di disabilità in un mondo che procede nella direzione di una sempre maggiore digitalizzazione.

Questo è il messaggio principale emerso dalla conferenza sul futuro della strategia europea in tema di disabilità dopo il 2020, organizzata dal Comitato economico e sociale europeo (CESE).

Tutti gli interventi hanno sottolineato le grandi potenzialità dello sviluppo tecnologico in termini di assistenza alla disabilità che, per essere colte, necessitano una strategia imperniata su obiettivi concreti e scadenze precise. Altrimenti, queste opportunità potrebbero trasformarsi in ulteriori fattori di esclusione ed è per questa ragione che i relatori hanno invitano gli Stati membri ad investire su maggiori possibilità d’accesso ad internet.

A tal proposito, sebbene l’Unione Europea abbia firmato la convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, nel 2016 il CESE ha sollevato la questione della mancata adozione di misure volte a dare un concreto seguito ai principi stabiliti nella convenzione, sollecitando quindi un’azione più incisiva da parte delle istituzioni europee.

Con particolare riferimento alla nuova strategia rivolta al prossimo decennio, i relatori hanno espressamente richiesto una disponibilità finanziaria adeguata agli obiettivi prefissati e hanno sottolineato l’importanza di concentrarsi maggiormente su donne, bambini e migranti, ovvero i soggetti potenzialmente più svantaggiati.

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