Omofobia e trans-fobia: ancora discriminazione ed esclusione

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Da un’indagine dell’agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra) basata su un sondaggio online al quale hanno partecipato oltre 93mila persone di tutta l’ UE e della Croazia, emerge come l’esclusione, la paura e la discriminazione siano ancora all’ordine del giorno nella comunità lesbica, gay, bisessuale e transgender (Lgbt) in Europa.

I risultati della più vasta indagine mai condotta nel vecchio Continente sui crimini generati dall’odio e dalla discriminazione contro la comunità Lgbt sono stati diffusi in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la trans-fobia, che si celebra, dal 2005, ogni 17 maggio.

Due intervistati su tre hanno ammesso di aver nascosto o dissimulato la propria identità a scuola e almeno il 60% di loro è stato oggetto di commenti o comportamenti negativi, mentre oltre l’80% ricorda commenti negativi o atti di bullismo verso studenti Lgbt. Il 19% degli intervistati si è sentito discriminato sul posto di lavoro o nella ricerca di un impiego, nonostante la tutela giuridica sancita dal diritto europeo, mentre il 24% riferisce di aver subito atteggiamenti discriminatori nelle azioni della vita quotidiana (ad esempio cercando casa, in ospedale, a scuola o in banca).

Sono il 26% degli intervistati coloro che dichiarano di aver subito violenza o minacce negli ultimi cinque anni: il 66% degli intervistati ha paura di tenere per mano il partner dello stesso sesso in pubblico (questa percentuale sale al 75% per gli uomini gay e bisessuali). Tra i più colpiti i  transgender: ha dichiarato di aver subito violenza o minacce più di tre volte nell’anno precedente all’indagine il 30% degli intervistati.

Il 49% delle vittime che hanno subito violenza e molestie non ha denunciato l’aggressione, malgrado il 56% degli intervistati fosse a conoscenza delle leggi contro la discriminazione, convinti che una denuncia sarebbe stata inutile. 

In occasione della giornata mondiale contro l’omofobia, il Parlamento Europeo ha voluto ricordare, a tutti gli Stati membri, l’importanza di tenere alta la guardia.

Clicca qui per consultare l’infografica

 

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