Nuova tranche di aiuti per la Grecia

L’annuncio è stato dato al termine della quarta missione di revisione condotta in Grecia da ispettori della Commissione Europea, della Banca Centrale Europea (BCE) e del Fondo Monetario Internazionale (FMI).
La missione ha raggiunto un accordo con le autorità   nazionali elleniche in relazione a un pacchetto di misure di politica economica e finanziaria volte a ristabilire la sostenibilità   fiscale, a salvaguardare la stabilità   del settore finanziario e ad aumentare la competitività  , in modo da creare condizioni favorevoli alla crescita e all’occupazione.
La Grecia, si legge in un comunicato congiunto di Commissione, BCE e FMI, ha realizzato «significativi progressi sprattutto in campo fiscale» anche se sono necessari ulterori sforzi per quanto riguarda le riforme strutturali che «miglioireranno il clima economico e apriranno la strada a una ripresa economica sostenibile».
In un contesto in cui la recessione economica è stata un po’ più pronunciata del previsto, in parte compensata dall’aumento delle esportazioni, la missione congiunta valuta positivamente gli sforzi compiuti da Atene per ridurre il costo del lavoro e per razionalizzare l’amministrazione pubblica, nonchè gli impegni assunti per accelerare il programma di privatizzazioni che dovrebbe produrre entrate per 50 miliardi di euro entro la fine del 2015.
Rimane un problema di liquidità   dal quale il governo sta cercando di proteggere il sistema bancario che resta fondamentalmente sano e al quale viene richiesto un maggiore sforzo per il reperimento di captale privato.
Il Fondo per la stabilità   finanziaria messo a disposizione da UE, BCE e FMI potrà   comunque dare sostegno alle banche che non riusciranno a reperire capitalà²e sul mercato e nel settore privato.
Al termine degli incontri con le autorità   elleniche il commissario agli Affari economici e monetari Olli Rehn ha sostenuto che la «piena ed efficace implementazione delle riforme resta il fattore-chiave per ristabilire la fiducia di investitori e partner internazionali nei confronti dell’economica greca».
Particolarmente importanti sono le riforme di quei settori che possono «assumere la guida di un processo di crescita, quali ad esempio i servizi sanitari, il mercato del lavoro, i trasporti e l’energia» e per questo motivo la Commissione Europea e gli Stati membri sono pronti a «rafforzare i loro interventi di assistenza tecnica laddove necessari».
«Ancora una volta» ha concluso Rehn «chiedo alle forze politiche greche di mettere da parte le dispute interne e di sottoscrivere gli obiettivi e le misure enunciate dal programma di risanamento, nell’interesse della ripresa nazionale, della crescita e dell’occupazione».
Secondo quanto dichiarato dal presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker la nuova tranche di aiuti dovrebbe ammontare a circa 12 miliardi di euro e dovrebbe essere versata nel prossimo mese di luglio.

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