Natalità in Italia e in Europa

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Sono arrivati freschi freschi dagli Istituti di Statistica (Istat e Eurostat) i dati demografici per il 2015, relativi a Italia ed Europa.

Raccontano di un’Europa che invecchia e la cui popolazione cresce, ma grazie per l’80% ai cittadini stranieri, che sono oggi in Europa circa 32 milioni, su una popolazione totale di 507 milioni,  con un’incidenza percentuale contenuta del 6,7%. Responsabili di questa evoluzione anche i bassi tassi di natalità che si registrano in Paesi come la Germania, il Portogallo, la Grecia e l’Italia.

Il nostro Paese si è segnalato, nel 2015, per nascite al minimo storico dall’Unità d’Italia: 488.000 (8 per 1000 dei residenti), con 15.000 in meno rispetto all’anno precedente.  Con il risultato che è calata in Italia la popolazione residente, passata a poco più di 60 milioni di persone, 5 milioni delle quali straniere.

Incidono su queste variazioni numeriche anche l’aumento della mortalità (il tasso più alto dal dopoguerra), accompagnata da una leggera riduzione della speranza di vita che si attesta per gli uomini a 80,1 anni e a 84,7 anni per le donne (in Piemonte un po’ meno: rispettivamente 79,9 e 84,6) e una ripresa dell’emigrazione verso l’estero, cresciuta nel 2015 del 12,4%.

Nascite, morti e migrazioni stanno progressivamente ridisegnando la mappa della popolazione residente in Italia, con la natalità a fare da leva negativa: di questa evoluzione un indice interessante potrebbe anche risiedere nell’età media delle mamme, posizionatasi nel 2015 a 31,6 anni.

Qui è possibile consultare gli indicatori demografici ISTAT 2015

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