Nasce la nuova Agenzia Europea per i richiedenti asilo (EUAA)

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La Nuova Agenzia Europea per i richiedenti asilo (EUAA) ha recentemente iniziato il suo lavoro con un mandato rinforzato, costruito sui risultati ottenuti del predecessore, l’Ufficio Europeo di Supporto per il Diritto di asilo (EASO). La nuova agenzia è stata creata sotto l’egida del Nuovo Patto sulle Migrazioni e il Diritto di Asilo e riceverà 172 milioni di euro dai fondi europei nel 2022. Il suo compito sarà controllare che le decisioni in materia di asilo politico siano prese in maniera rapida ed efficace e che i criteri per l’accoglienza siano rispettati nello stesso modo in tutta l’Unione Europea, portando così una maggiore uniformità e un maggiore allineamento tra i sistemi di accoglienza nei diversi Stati Membri.

La nuova agenzia avrà dunque un mandato rinforzato che contribuirà a:

  • Creare un sistema di asilo più efficiente attraverso migliori operazioni di supporto agli Stati Membri, inclusi una formazione, l’analisi e lo scambio di informazioni;
  • Una migliore assistenza attraverso un team di 500 esperti che sarà dislocato rapidamente come parte del team che si occupa dei richiedenti asilo. Questi esperti avranno il compito di preparare l’intera procedura amministrativa per la richiesta d’asilo e offriranno assistenza alle autorità nazionali;
  • Prendere decisioni in maniera uniforme e di alta qualità, sviluppando operazioni standard, linee guida e buone pratiche per implementare il sistema dell’accoglienza nell’Unione;
  • Una migliore convergenza nella fase di identificazione, producendo una guida sugli stati di origine che gli Stati membri dovranno tenere presente nel momento della valutazione delle richieste di asilo;
  • Un migliore monitoraggio dei sistemi di accoglienza degli Stati membri, in particolare l’Agenzia seguirà le applicazioni tecniche delle leggi europee sul diritto di asilo per assicurarsi che le pratiche messe in atto nei diversi stati siano in linea con la legge dell’Unione;
  • Sviluppare le capacità di accoglienza negli stati non europei in modo che questi possano supportare l’Europa attraverso migliori sistemi di accoglienza;
  • Un funzionario dei Diritti Umani e un nuovo meccanismo di reclami assicureranno la salvaguardia dei diritti dei richiedenti asilo.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione europea

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