L’Unione europea adotta le sue conclusioni sull’Iran

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Adottate Il 4 febbraio scorso, le conclusioni del Consiglio UE ribadiscono, in primo luogo, il pieno sostegno dell’Unione europea all’Accordo sul nucleare iraniano firmato nel 2015, ossia il Piano d’azione congiunto globale (PACG), considedrato un elemento chiave nella lotta contro la proliferazione nucleare.

In merito, l’UE accoglie con favore l’ultima delle tredici relazioni dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), che conferma l’attuazione degli impegni presi dall’Iran di non cercare di procurarsi, sviluppare o acquistare armi nucleari.

L’UE ha inoltre espresso rammarico per le nuove sanzioni imposte dagli Stati Uniti a seguito del loro recesso dall’Accordo. In compenso ha riaffermato il sostegno  all’iniziativa di Francia, Germania e Regno Unito di costituire e rendere operativa la società veicolo, registrata come ente privato, con l’obiettivo di produrre effetti positivi sulle relazioni economiche e commerciali con l’Iran, ma soprattutto  sulla vita del popolo iraniano.

 Il Consiglio ha anche espresso la volontà di rafforzare le reazioni con l’Iran e di collaborare  nei settori di interesse comune quali lo sviluppo economico, la salvaguardia dell’ambiente e i cambiamenti climatici, la difesa dei diritti dell’uomo, l’innovazione, la cooperazione nuclare per fini civili, la cultura e le migrazioni.

Le conclusioni del Consiglio esprimono tuttavia anche una serie di preoccupazioni, in particolare per quanto riguarda il ruolo dell’Iran  nelle crescenti tensioni nella regione, in particolare in Siria e Yemen. Il Consiglio invita l’Iran ad un atteggiamento costruttivo per una soluzione politica duratura dei conflitti e a rispettare le varie risoluzioni dell’ONU al riguardo. 

Il Consiglio ha espresso preoccupazione anche per le attività e i lanci di missili balistici condotti dall’Iran,  chiaramente in contrasto con la risoluzione 2231 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Infine, il Consiglio ha espresso preoccupazione per la situazione dei diritti umani e della condizione della donna.  L’UE è contraria all’attuazione delle pene capitali effettuate dall’Iran anche nei confronti di minori, che non solo sono contrarie ai principi fondativi dell’Unione, ma violano anche le norme dei trattati Internazionali di cui l’Iran è parte, e delle quali l’UE esorta l’attuazione.

Per approfondire: il comunicato del Consiglio

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