L’UE investe nel programma Erasmus+

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Il 24 Ottobre è stato pubblicato dalla Commissione europea l’invito a presentare proposte per il programma Erasmus+ 2019. Esse potranno provenire da tutti gli organismi pubblici o privati attivi nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport e anche dai gruppi di giovani attivi nell’ambito dell’animazione socioeducativa, anche se non costituiscono un’organizzazione giovanile.
Le informazioni dettagliate su tutte le opportunità per studenti, personale, tirocinanti, insegnanti e altre categorie nell’ambito del programma Erasmus+ 2019 sono contenute nella guida pubblicata in tutte le lingue ufficiali dell’Unione dalla Commissione europea.

Nel 2019 i fondi destinati al programma Erasmus+ dovrebbero aumentare di 300 milioni di euro per un totale di 3 miliardi (+10% rispetto al 2018), di cui 30 milioni destinati alle università europee.
L’iniziativa, che consiste nel potenziare i settori dell’istruzione, della ricerca e della cultura per costituire uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, era stata approvata dai leader dell’Unione Europea in occasione del vertice sociale di Göteborg del novembre 2017.
Per l’innovazione e l’inclusione nel settore dell’istruzione verranno costituite sei alleanze tra università europee, ciascuna composta di un minimo di tre istituti di istruzione superiore di tre Paesi.

Tibor Navracsics, responsabile per l’istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato che la Commissione europea sta mantenendo l’impegno assunto promuovendo un’idea di Europa più forte, rendendo più competitivi gli istituti di istruzione superiore e incoraggiando la collaborazione della nuova generazione di europei non frenati da frontiere e muri.

Per approfondire: European Commission

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Simone Rizzo
Simone Rizzo si è laureato in Diritto per le Imprese e le Istituzioni presso l'Università degli Studi di Torino con una tesi in inglese sul GDPR e sul trasferimento dei dati personali tra organizzazioni internazionali e Stati terzi. E' affascinato dalle questioni legali legate allo sviluppo delle nuove tecnologie e a partire da settembre 2021 frequenterà il Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza (profilo: Diritto e Innovazione digitale) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore.

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