L’UE annuncia aiuti umanitari nel Sud Est asiatico e nell’Africa Occidentale e Centrale

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Seguendo i propri principi di solidarietà nei confronti dei Paesi più vulnerabili, l’Unione Europea ha deciso di destinare 175 milioni di euro per i paesi dell’Africa occidentale e centrale e 21 milioni di euro per i paesi del Sud-Est Asiatico, in particolare il Nepal e le Filippine. Questi aiuti umanitari serviranno per supportare le popolazioni colpite da disastri naturali, guerre e conflitti, oltre che dalla pandemia da Covid-19. L’Europa è consapevole che l’azione umanitaria da sola non può risolvere in profondità i problemi di queste regioni, per questo viene applicato un approccio basato sulla triplice connessione di azione umanitaria, sviluppo e pace, in cui vengono ulteriormente coordinati gli interventi degli aiuti umanitari e quelli che si occupano della stabilizzazione. Per quanto riguarda i paesi africani, nel 2021 sono stati stanziati 265 milioni di euro in interventi umanitari per fronteggiare la crisi alimentare, e 100 milioni di euro per finanziare le campagne di vaccinazione. Nel caso dei paesi del Sud-Est dell’Asia, l’Europa eroga fondi di aiuti umanitari per le Filippine dal 1996, per provvedere alla precaria situazione del paese colpito da conflitti armati e disastri naturali. Il Nepal invece riceve aiuti umanitari dal 2001, essendo un paese che spesso viene colpito da crisi climatiche.

I fondi destinati ai Paesi asiatici saranno destinati a:

  • Assistenza umanitaria alle famiglie filippine che hanno perso la casa a causa del tifone RAI a dicembre 2021
  • Assistenza umanitaria alle vittime dei conflitti nelle Filippine tra governo e bande armate, esasperati dalla crisi pandemica
  • Preparazione ai disastri futuri e miglioramento dei piani di gestione delle emergenze.

Per quanto riguarda i fondi destinati ai Paesi dell’Africa occidentale e centrale, sono destinati a:

  • Assistenza di primo soccorso alle vittime di conflitti e alle comunità ospiti di sfollati
  • Protezione delle persone vulnerabili e promozione dei diritti e dei principi umanitari
  • Misure per affrontare le crisi alimentari e la malnutrizione infantile
  • Servizi di base per le popolazioni vulnerabili, in particolare per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e l’istruzione
  • Rafforzamento della preparazione delle comunità ad affrontare crisi quali sfollamenti di massa o crisi alimentari e climatiche.

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