Il Consiglio approva la struttura del prossimo bilancio europeo: al via i negoziati con il Parlamento

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Il 16 giugno, il Consiglio dell’UE ha concordato le sue posizioni negoziali parziali (in quanto non sono specificati gli importi, ancora da definire) sull’architettura complessiva del prossimo bilancio settennale dell’Unione, in particolare sui 3 pilastri individuati dalla Commissione nella sua proposta di luglio 2025: piani di partenariato nazionali e regionali (NRP), Fondo europeo per la competitività (ECF) ed Europa Globale.

Sui piani NRP, fondi unici nazionali che raggrupperanno i programmi destinati a coesione, agricoltura, pesca, migrazione e sicurezza (distinti nei bilanci precedenti), il Consiglio si è espresso con favore, intravedendo un’opportunità per semplificare ed efficientare le spese dell’Unione, e per condizionare la loro erogazione al raggiungimento degli obiettivi strategici (secondo un modello di performance) e al rispetto dello stato di diritto.

Particolare enfasi è stata posta sul concedere maggiore flessibilità agli Stati membri nell’elaborazione e attuazione dei piani nazionali, sul coinvolgimento delle regioni (dopo le criticità emerse riguardo a una loro marginalizzazione) e sulla semplificazione dei processi burocratici di rendicontazione delle spese.

L’ECF è il fondo concepito per rilanciare l’innovazione e la competitività delle imprese europee e ridurre le dipendenze esterne, nel tentativo di moltiplicare anche gli investimenti privati. Il Consiglio ha avallato questo fondo, proponendo un rafforzamento del ruolo degli Stati membri nella governance, ergo maggiori poteri di indirizzo e controllo.

Anche sul capitolo Europa Globale (la rubrica dedicata all’affermazione dei valori e interessi globali dell’Unione attraverso il multilateralismo e la promozione di partenariati), il Consiglio ha introdotto delle modifiche che prevedono un ruolo più incisivo degli Stati membri, una maggiore attenzione per l’imminente allargamento dell’Unione ai Paesi candidati, e il rafforzamento dei partenariati in materia di migrazione.

Successivi alla “nego box” dell’11 giugno, queste posizioni negoziali del Consiglio danno il via ai negoziati con il Parlamento europeo sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.

Per approfondire:

Posizione negoziale sui piani NRP

Posizione negoziale sul fondo ECF

Posizione negoziale su Europa Globale 

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Gabriele Giordano
Mi chiamo Gabriele, sono laureato in Scienze Politiche e credo in un'informazione di qualità che riesca ad avvicinare alla vita pubblica, soprattutto i giovani.

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