Lavoro dignitoso in tutto il mondo

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La Commissione europea ha adottato una comunicazione che mira a eliminare il lavoro minorile e forzato nel mondo.

Ad oggi, sono ancora 160 milioni i bambini che vengono sfruttati e circa 25 milioni le persone che sono vittime del lavoro forzato; per questo motivo, la Commissione ha adottato una comunicazione (che dovrà essere approvata dal Parlamento europeo e dal Consiglio) che definisce le politiche interne ed esterne dell’UE per realizzare l’obiettivo del lavoro dignitoso in tutto il mondo, ponendolo al centro della ripresa post-pandemica.

Per perseguire questo obiettivo, la Commissione, come anticipato dalla sua Presidente durante il suo discorso sullo stato dell’Unione del 2021, è pronta a definire un nuovo strumento, basato sulle norme internazionali, per bandire i beni (prodotti sia all’interno che all’esterno dell’UE) ottenuti con il lavoro forzato dal mercato dell’UE. Inoltre, l’Unione Europea, leader responsabile nel mondo del lavoro, rafforzerà le sue azioni basandosi sui quattro elementi del concetto universale del lavoro dignitoso sviluppato dall’OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro): la promozione dell’occupazione; le norme e i diritti sul lavoro; la protezione sociale; il dialogo sociale e il tripartitismo.

Infine, nella comunicazione vengono indicati gli strumenti utilizzati dall’Unione per raggiungere l’obiettivo, divisi in quattro settori: politiche e iniziative dell’UE con una portata che va oltre l’Unione; relazioni regionali e bilaterali dell’UE; l’UE nei consessi internazionali e multilaterali; cooperazione con i portatori di interessi e nell’ambito di partenariati globali.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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