La Commissione conclude il riesame dell’assistenza dell’UE alla Palestina

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Il 21 novembre la Commissione ha pubblicato i risultati del riesame dell’attuale assistenza finanziaria dell’UE in favore della Palestina. Il riesame ha riguardato l’intero portafoglio in materia di sviluppo (compresi i programmi di sostegno alla popolazione palestinese, all’Autorità palestinese, e all’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA)), ma non ha toccato l’assistenza umanitaria al popolo palestinese.

L’obiettivo di questo riesame era, innanzitutto, garantire che nessun finanziamento europeo venisse indebitamente utilizzato da organizzazioni terroristiche per la pianificazione di altri attentati, ma anche vigilare sul pieno rispetto della normativa e delle politiche dell’UE e valutare se i programmi di sostegno dovessero essere adeguati alla luce delle circostanze attuali.

Il riesame ha fatto emergere un buon funzionamento dei controlli della Commissione e delle garanzie in vigore, e finora non ha riportato prove di un impiego dei fondi per fini diversi da quelli previsti. Nella verifica è stato seguito un approccio in due fasi: 

  1. Esame operativo di valutazione della fattibilità dei progetti alla luce della situazione attuale: sono stati individuati progetti non realizzabili per un importo di 75,6 milioni di euro, che saranno riprogrammati per sostenere i palestinesi alla luce delle nuove priorità da determinare sul campo. Si tratta principalmente di grandi progetti infrastrutturali, la cui attuazione non è fattibile nel contesto attuale.
  2. Valutazione del rischio: tutti i partner esecutivi sono stati invitati a fornire informazioni sui propri meccanismi di controllo in essere. La Commissione ha individuato alcune misure supplementari, come l’inserimento di clausole contrattuali contro l’incitamento all’odio e alla violenza in tutti i nuovi contratti. 

Nonostante le richieste di informazioni supplementari a tutti i beneficiari di sovvenzioni, il sostegno europeo continuerà a beneficiare le organizzazioni che hanno fornito i chiarimenti richiesti e le rassicurazioni sulle garanzie esistenti. I beneficiari oggetto di accuse di incitamento all’odio e alla violenza dopo gli avvenimenti del 7 ottobre 2023 sono stati invitati a presentare osservazioni sulle accuse mosse nei loro confronti. I pagamenti saranno trattati non appena saranno stati forniti chiarimenti soddisfacenti, conformemente al regolamento finanziario.

Per approfondire La Commissione conclude il riesame dell’assistenza dell’UE alla Palestina 

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