Lousada vince il concorso “Transformative Action Award 2019”

La città portoghese si aggiudica il premio “Per un’azione trasformativa” grazie al legame fra educazione e ambiente

Il giorno 22 novembre la cittadina portoghese di Lousada è stata proclamata vincitrice di “Transformative Action Award – Per un’azione trasformativa 2019” in una cerimonia tenutasi a Bruxelles presso il Comitato Europeo delle Regioni (CoR). Il concorso ha come scopo quello di premiare la città, regione o organizzazione sociale civile che contribuisce allo sviluppo sostenibile e alla trasformazione socio-culturale, socio-economica e tecnologica della sua comunità.

Giunto al suo secondo anno, è stato costituito dall’ICLEI (Governi locali per la sostenibilità), dai Paesi Baschi e dalla città danese di Aalborg ed è sostenuto dal CoR e dalla Banca europea degli investimenti.

Lousada, una città rurale del Portogallo del nord, si è aggiudicata il premio grazie ad un progetto chiamato “Integrated education for sustainability” (“Educazione integrata per la sostenibilità”), sviluppato nel 2017, dopo aver constatato la gravità della situazione ambientale che la circondava: perdita della biodiversità, degradazione del paesaggio, frequenti incendi ed inquinamento dell’acqua. L’iniziativa, che ha coinvolto tutta la comunità, consiste nell’adottare una strategia che integri sia la promozione di nuovi metodi eco-sostenibili per una migliore preservazione del paesaggio rurale che la creazione di nuove opportunità lavorative ed il riavvicinamento dell’uomo alla natura.

Grazie agli incredibili risultati raggiunti fino ad ora – la bonifica di oltre 20 ettari di terra, la crescita di 40’000 alberi piantati, il considerevole aumento della raccolta differenziata, la creazione di più di 20 stagni per la fauna selvatica – la città di Lousada si è guadagnata non solo gli elogi di importanti figure politiche ed il titolo di vincitrice, ma anche un premio in denaro di €10’000 da investire nella creazione di nuovi progetti per l’ecosostenibilità.

Per saperne di più: il comunicato del Comitato Europeo delle regioni

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