Il CESE avverte: l’intelligenza artificiale deve andare a vantaggio di tutti

Lo scorso 21 novembre si è tenuto a Helsinki un convegno ad alto livello avente come oggetto la rivoluzione digitale e l’intelligenza artificiale. Il CESE (Comitato Economico e Sociale europeo) si è espresso a favore del volto umano, inclusivo e benefico di tale rivoluzione. I membri del CESE hanno altresì ribadito la centralità del fattore umano nei nuovi processi tecnologici. 

Tre, in particolare, sono stati i punti principali toccati dalla conferenza:

  • assistenza sanitaria e benessere: è stato evidenziato, anzitutto, come i servizi sanitari e di assistenza digitali possano accrescere il benessere di milioni di cittadini in tutta Europa e migliorare nettamente la qualità dei servizi forniti ai pazienti. La digitalizzazione deve aiutare gli operatori sanitari, i quali dovrebbero acquisire qualifiche e competenze digitali nuove e adeguate, ad assistere meglio le persone. 
  • mobilità digitale: è stato sottolineato come, nella mobilità interconnessa e automatizzata, il principio dello “human–in command”, l’istruzione e la formazione siano tre fattori fondamentali per prepararsi alla vita digitale e per conoscerne le caratteristiche, i limiti e i rischi. 
  • sviluppi futuri: infine, è stata data importanza al fatto che l’approccio deve rimanere incentrato sull’uomo e che deve essere sviluppato un solido sistema di certificazione basato su procedure di collaudo, al fine di creare fiducia in una società, che sempre più fa ricorso a tali tecnologie digitali. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale deve essere guidata, configurata e anticipata dal dialogo sociale e civile. In questo processo, devono essere coinvolti tutti i soggetti interessati.  E’ essenziale individuare e monitorare tempestivamente le evoluzioni dirompenti, ha affermato la consigliera del CESE Franca Salis-Madinier.

Infine, Ariane Rodert, presidente della sezione Mercato unico ha affermato, infine, che l’intelligenza artificiale costituisce una delle principali priorità politiche della Presidenza del CESE, e che questa tecnologia deve svilupparsi in modo sicuro e imparziale e, soprattutto, deve essere in linea con i valori dell’Ue.

Sulla  stessa lunghezza d’onda anche Pierre Jean Coulon, presidente della sezione Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione (TEN) del CESE, il quale ha dichiarato che la digitalizzazione investe qualsiasi ambito, dalla salute ai trasporti fino all’energia, e incide sulla vita di tutti noi. Perciò è necessario che gli sviluppi in questo campo siano regolamentati, in modo da garantire che tutti possano contribuire all’economia e alla società digitali e possano trarne beneficio.”

Per approfondire: il comunicato del CESE

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