Inquinamento atmosferico: Italia, Francia e Croazia sotto la lente della Commissione

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La legislazione europea sull’aria ambiente prevede che siano gli Stati Membri a occuparsi di trovare gli strumenti migliori che assicurino che l’inquinamento atmosferico rimanga sotto i valori limite imposti dall’Unione. L’inquinamento atmosferico rimane uno dei problemi principali in Europa causando seri problemi di salute, che vanno dall’asma, a problemi cardiovascolari, fino al cancro ai polmoni. Le emissioni sono prodotte soprattutto dalle industrie, dal traffico cittadino, ma anche dal lavoro agricolo.

Recentemente la Commissione, ha invitato la Croazia e l’Italia, con una lettera di costituzione in mora a conformarsi alle prescrizioni relative alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa per quanto riguarda il materiale particolato. Periodicamente, infatti, la Commissione europea avvia azioni legali nei confronti di alcuni Stati membri per inadempimento degli obblighi previsti dal diritto dell’UE. Nel caso dei due stati in questione, i valori limite stabiliti sono stati superati, in particolare in Croazia sono stati superati nelle zone di Zagabria e Osijek e la zona industriale attorno a Slavonski Brod entrambi i valori limite per materiale particolato (PM10) e il materiale particolato sottile (PM2,5). Per quanto riguarda l’Italia invece, dal 2015 in diverse città della Valle Po, tra cui Venezia, Padova e Milano, il valore limite per il PM2,5 non è stato rispettato. Poiché sia in Italia che in Croazia le misure adottate per ridurre l’inquinamento atmosferico non sono sufficienti, esse hanno un limite di tempo di due mesi per rimediare alle carenze individuate dalla Commissione.

Il 30 ottobre, inoltre, la Commissione Europea ha portato a processo, per la seconda volta, alla Corte di Giustizia europea la Francia a causa degli altissimi livelli di materiale particolato PM10 riscontrati nell’aria. I dati forniti hanno infatti dimostrato come la Francia abbia sistematicamente fallito nell’adempiere alle regole europee negli ultimi 14 anni. Le ferree regole adottate dall’Unione sono coerenti e in linea con il Green Deal europeo adottato nel 2019, che mira all’obiettivo “Zero Inquinamento”.

Per saperne di più: la messa in mora di Italia e Croazia, il rinvio a giudizio della Francia

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