Primi passi verso un’Unione Europea della salute

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Come promesso da Ursula von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione, in questi giorni la Commissione Europea ha cominciato a muoversi in direzione di un’Unione Europea della salute. Partendo dall’attuale crisi da Covid-19 e dagli insegnamenti tratti, sono state avanzate una serie di proposte volte a potenziare il quadro per la sicurezza sanitaria dell’UE, a riformare il quadro normativo esistente relativo alle gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero, e a rafforzare il ruolo delle principali agenzie europee nella preparazione e nella risposta alle crisi, in particolare il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e l’Agenzia europea per i medicinali (EMA).

Il 14 novembre la Commissione si è concentrata sulla produzione di un nuovo regolamento riguardante minacce per la salute a carattere transfrontaliero, con l’obiettivo di

  1. Un rafforzamento della preparazione nell’affrontare nuove crisi sanitarie e pandemiche, attraverso l’adozione di piani a livello nazionale congiunti con quadri completi per la comunicazione di informazioni e i controlli
  2. Un consolidamento dei sistemi di sorveglianza potenziati a livello europeo, grazie ai nuovi e avanzati strumenti di intelligenza artificiale
  3. Un miglioramento nella comunicazione dei dati, in particolare degli indicatori dei sistemi sanitari da parte degli Stati Membri
  4. Un maggior coordinamento dato da un sistema di comunicazione di una situazione di emergenza a livello dell’UE, permettendo un più rapido sviluppo e rifornimento di prodotti di rilevanza per la crisi

Per quanto riguarda le agenzie europee nella preparazione e nella risposta alle crisi, la Commissione ha evidenziato il bisogno di un generale rafforzamento della loro missione,  per permettere una protezione il più possibile totale dei cittadini europei. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sarà rafforzato nei settori sorveglianza epidemiologica, pianificazione della risposta e comunicazione di informazioni, produzione di raccomandazioni e opzioni per la gestione del rischio, possibilità di invio di una task force sanitaria europea nei singoli Stati Membri, istituzione di una rete di laboratori di riferimento dell’Unione.

Il mandato dell’Agenzia europea per i medicinali invece, sarà potenziato a livello di mitigazione del rischio di carenze di medicinali e dispositivi medici essenziali, consulenza scientifica sui farmaci candidati per la cura o la prevenzione della malattia alla base della crisi, coordinamento degli studi di osservazione sull’efficacia dei vaccini, organizzazione delle sperimentazioni cliniche.

Infine sono stati definiti dalla Commissione anche le basi per la futura Autorità per la risposta alle emergenze sanitarie (HERA), un ulteriore importante sostegno a livello europeo per future crisi e minacce alla salute. 

Per saperne di più: il comunicato della Commissione

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