In nome delle donne

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Anche quest’anno è giunto il momento di “ricordare” il ruolo delle donne nelle nostre società. Se la cronologia dei primi passi decisivi delle donne per la conquista dei loro diritti e della parità di genere affonda le sue radici verso la metà dell’Ottocento, sappiamo tutti che l’impegno e le lotte delle donne hanno origini ben  più lontane nel tempo, forse da sempre.

Eppure, questo lunghissimo cammino ha ancora molta strada da fare davanti a sé, un cammino che continuerà a plasmare in modo sempre più consapevole, raffinato e distinto il concetto di “essere donna”, con la sua carica di intelligenza, di indispensabile protagonismo nel disegno del presente e del futuro dell’umanità, di dignità, di democrazia e di diritti da conquistare e da condividere.

Simone de Beauvoir, non a caso diceva : “Non si nasce donna, si diventa”. Una frase importante, che racchiude in sé tutta la forza, il coraggio, la capacità e la lungimiranza di cui una donna ha bisogno per superare tutti gli ostacoli che si presentano costantemente sul suo cammino di vita, ostacoli sempre più tenaci e resistenti.

APICE, anche oggi, vuole sottolineare la sua sensibilità al tema e vorrebbe, in particolare, dedicare tutta l’attenzione alle sofferenze di tante donne che si ritrovano in prima linea di un’assurda guerra   alle frontiere dell’Europa. A loro il nostro dolore e il nostro minuto di silenzio.

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Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

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