Il richiamo superfluo di “Famiglia Cristiana

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“Andare CONTROMANO è rischioso, ma si vede la gente in faccia”

Non che fosse proprio necessario il richiamo a Salvini, sparato sulla copertina di “Famiglia cristiana”, quel “vade retro” che potrebbe tuttavia essere servito a risvegliare coscienze cristiane sonnacchiose.

Un’ingiunzione non proprio leggera, ma del tutto superflua, per un personaggio che sta da tempo portando il Paese “indietro tutta”, non solo nella politica, ma più ancora nella civiltà del diritto di cui fummo culla. Ma erano molti secoli fa, quando il nostro nazionalista senza nazione ancora non demoliva la convivenza civile e minava quel diritto internazionale cresciuto faticosamente nei secoli a salvaguardia della pace e delle persone.

Pace e persone, due concetti apparentemente semplici che al ministro dell’Interno del governo del cambiamento non risultano molto congeniali, determinato com’è a calpestarli in cambio di un miserabile consenso, fragile piedestallo per le sue ambizioni di “salvatore della patria”, chiamato a salvare questo povero Paese dall’invasione dei barbari e dall’assedio dell’Europa.

Perché ingiungergli “vade retro”, visto che più retro di così è difficile andare?  

1 COMMENTO

  1. Carissimo Franco, ho letto più volte il tuo articolo sia perchè è molto “franco”, sia perchè, in raffronto a quello di Famiglia Cristiana, da come presupposto il valore di alcuni principi di convivenza basati sul rispetto reciproco e sulla solidarietà, principi recepiti nella nostra Costituzione. L’aver usato durante la campagna elettorale ed ancor prima la paura del diverso, dell’invasione, della perdita dei posti di lavoro, dello sperpero di denaro pubblico per mantenere gente che passeggiava dal mattino alla sera al fine di raccattare voti, obbliga certi personaggi assurti a responsabili politici a dover dare un minimo di risposta coerente con quanto prima sbandierato, pena un pauroso calo alle prossime elezioni. Speriamo in un ” ravvedimento operoso”, per usare dei termini di carattere finanziario, perchè cinque anni di legislatura, se continua così, sono tanti. Grazie per quello che continui a scrivere. Michele Longobardi- Mondovì ( I nodi di oggi).

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