Il Parlamento europeo adotta la sua posizione sul nuovo strumento UE NDICI (Neighbourhood, Development and International Cooperation Instrument – Vicinato, Sviluppo, e Cooperazione internazionale)

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Nella seduta del 23 marzo scorso, il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulla proposta della Commissione di istituire un nuovo strumento di cooperazione internazionale che comprenda gran parte degli strumenti finanziari attualmente in vigore, compreso il Fondo europeo di sviluppo.

Tale strumento, sul quale i parlamentari propongono di stanziare 93.154 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, dovrà sostenere in via prioritaria la promozione della democrazia, dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti fondamentali e della pace nel mondo nonché  permettere all’Unione Europea  di rispettare gli accordi presi sui 2030 Sustainable Developement Goals (Obiettivi di Sviluppo sostenibile per il 2030) dell’ONU  e gli accordi di Parigi sul cambiamento climatico. Su quest’ultimo tema il Parlamento propone di dedicare almeno il 45% del bilancio NDICI.

I parlamentari hanno inoltre proposto che l’aiuto dell’Unione europea venga sospeso qualora i Paesi beneficiari non rispettassero lo Stato di diritto e la democrazia, temi per i quali il Parlamento propone di aumentare di 2 miliardi gli stanziamenti proposti. Un aumento di altri 2.2 milardi di Euro supplementari dovrebbero inoltre essere previsti per le organizzazioni della società civile che operano per la pace e per i diritti. 

La posizione adottata dal Parlamento servirà da base per il negoziato con il Consiglio sul prossimo Quadro finanziario pluriennale 2021-2027, negoziato che dovrebbe entrare nel vivo verso la fine di quest’anno.

Per approfondire: il comunicato del Parlamento europeo

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