Il digitale resterà una delle priorità per l’UE anche dopo le elezioni europee

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Nel corso del suo mandato, la Commissione europea ha impostato diverse azioni, al fine di riuscire a realizzare gli obiettivi per il 2030 nell’ambito delle infrastrutture digitali. Tra le cinque priorità politiche perseguite dalla Commissione von der Leyen figurava, infatti, quella di un’Europa pronta per l’era digitale.

In sintesi, considerava fondamentale dotare l’Unione Europea ed i suoi Stati membri di una connettività rapida, sicura e capillare, anche per implementare e integrare meglio tra loro le diverse tecnologie, già operative su scala europea.

Questi sono gli ambiti, cui la Commissione ha prestato particolare attenzione in questi anni:

  1. quello riguardante la creazione ed il rafforzamento della comunità degli innovatori europei.
  2. Un altro aspetto, su cui si è investito molto, è quello relativo allo sviluppo delle potenzialità del mercato unico digitale delle telecomunicazioni.
  3. Infine, si è data importanza alla dimensione, connessa alla valutazione e riduzione dei rischi, per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Si pensi, ad esempio, ai cavi sottomarini. Questi strumenti rappresentano una tecnologia fondamentale, se si considera che il 99% del traffico intercontinentale di dati avviene attraverso questi canali di comunicazione.

Alla base di queste azioni, sta comunque la volontà di avviare un dibattito su proposte concrete con i singoli portatori d’interesse, gli Stati membri e i partner, partendo da principi comuni su cui fondare le future attività dell’UE in questo campo. Al riguardo, la Commissione ha avviato una consultazione pubblica su 12 scenari, aperta fino al 30 giugno 2024, attraverso cui verranno discussi nuovi piani di azione anche in campo digitale.

Per ulteriori informazioni: il comunicato della Commissione europea

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