“Housing for all”, un esempio di iniziativa dei cittadini europei

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Lo scorso 18 marzo, la Commissione europea ha registrato l’iniziativa “Housing for all”, “Alloggi per tutti”, promossa da alcuni cittadini europei.

Lo scopo finale, che si prefiggono i promotori, è quello di “garantire migliori condizioni economiche e finanziarie per consentire l’accesso agli alloggi a tutti i cittadini europei”. In aggiunta ad un diritto all’accesso esteso a tutti, gli organizzatori di tale progetto auspicano maggiori investimenti europei nel settore immobiliare e un nuovo tipo di regolamentazione sociale per il settore, basato su regole di concorrenza, nonché la possibilità di tenere un registro statistico che illustri il fabbisogno di alloggi in Europa.

In base a quanto previsto dai trattati istitutivi, questo è un ambito proprio dell’azione europea. Tuttavia, la Commissione ha solo deciso per l’ammissibilità giuridica della proposta in oggetto, mentre è ancora tutto da verificare il merito del piano presentato.

La possibilità per i cittadini europei di presentare proprie iniziative, in diversi ambiti legislativi, è ufficialmente prevista all’interno del Trattato di Lisbona. A partire dall’aprile del 2012, un regolamento ha attuato le disposizioni in materia previste dal presente Trattato. Nel dicembre del 2018, la Commissione ha proposto una riforma di tale diritto d’iniziativa, che è stata accolta da Parlamento europeo e Consiglio. L’applicazione delle norme rivedute sarà possibile dal primo gennaio 2020. Una volta entrata ufficialmente in vigore, l’iniziativa dei cittadini europei permetterà a un milione di cittadini, provenienti da almeno un quarto degli Stati membri, di invitare la Commissione a proporre un atto giuridico nei settori di sua competenza.

Per ulteriori informazioni: il comunicato della Commissione, il portale dell’iniziativa

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