Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti

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Il 2 novembre si celebra la Giornata mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti. Le relazioni della Commissione sullo Stato di diritto hanno sottolineato che le minacce e le aggressioni ai giornalisti sono in aumento in tutta l’UE; particolarmente a rischio sono le giornaliste e i giornalisti appartenenti a minoranze. Questa situazione è particolarmente preoccupante quando a lanciare tali attacchi sono leader politici o personaggi pubblici influenti.

Il 16 settembre la Commissione europea ha adottato la legge europea per la libertà dei media, che prevede, tra le varie misure, garanzie contro le ingerenze politiche nelle decisioni editoriali e contro la sorveglianza dei giornalisti e la direttiva per tutelare i giornalisti e i difensori dei diritti dall’abuso del contenzioso (pacchetto anti-SLAPP).

In occasione della Giornata Mondiale per mettere fine all’impunità per i crimini contro i giornalisti, l’Alto rappresentante Josep Borrell e la Vicepresidente Věra Jourová hanno rilasciato una dichiarazione a difesa del lavoro dei giornalisti:

“Dobbiamo porre fine all’impunità per questi crimini, difendere i diritti umani e lo Stato di diritto, rendere giustizia alle vittime; negli ultimi 10 anni l’80% degli omicidi di giornalisti nel mondo è rimasto impunito. 

L’UE sostiene le reti dei giornalisti a rischio e rafforza la loro capacità di operare in ambienti ostili in tutto il mondo, anche fornendo dispositivi di protezione e assistenza. […] Gli Stati devono indagare e perseguire in modo imparziale, indipendente, efficace, trasparente e tempestivo tutti gli atti criminali commessi contro i giornalisti.”

Attraverso il piano d’azione dell’UE per i diritti umani e la democrazia 2020-2024 l’UE sostiene le iniziative dei media e invita le autorità statali a prevenire e condannare simili violenze e ad adottare misure efficaci per porre fine all’impunità. Per elaborare strategie efficaci per difendere i diritti umani a dicembre si terrà un forum UE-ONG intitolato “Fermare l’impunità: la strada verso la responsabilità e la giustizia”.

Per approfondire: il comunicato della Commissione europea

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Agnese Lerda
Laureata a Sciences Po Paris e all'Università Commerciale L. Bocconi, Agnese vive a Vienna dove lavora per le Nazioni Unite.

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