Garantire la sicurezza della rete Internet 5G

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Il 29 gennaio 2020 la Commissione europea ha approvato il sistema di strumenti comuni atti a salvaguardare la sicurezza europea in seguito al lancio del 5G.

Il progetto fa seguito al “piano d’azione per il 5G” presentato dalla Commissione nel settembre 2016 per sostenere la promozione e la diffusione della rete (ad oggi, l’Europa ha investito ben un miliardo di euro, di cui 300 milioni derivanti dai finanziamenti dell’UE, diventando una delle regioni più avanzate per il lancio del 5G). Successivamente, il 26 marzo 2019, la Commissione europea adotta la “raccomandazione sulla cibersicurezza delle reti 5G”, comprendente un invito agli Stati membri alla collaborazione per la stesura di una valutazione dei rischi congiunta e all’individuazione di un pacchetto di strumenti comune di sicurezza. Infine, il gruppo di cooperazione NIS (Network and Information Security, istituito nel 2016 dalla direttiva sulla sicurezza dei sistemi di rete e di informazione al fine di garantire la cooperazione e lo scambio di informazione tra i paesi membri in ambito di cibersicurezza) ha pubblicato, nell’ottobre 2019, una “relazione coordinata a livello dell’UE” che individua le minacce più rilevanti e i loro principali autori e, un mese più tardi, una “mappatura del panorama delle minacce per il 5G”.

Il programma recentemente approvato è quindi di vitale importanza per l’UE e per i suoi Stati membri, perché offrirà loro tutti i più innovativi ed efficaci strumenti per combattere le numerose nuove minacce che avranno luogo con il lancio della nuova rete; questo garantirà alle imprese e ai cittadini europei di sfruttare appieno tutti i vantaggi del 5G senza che la loro sicurezza venga messa a repentaglio, assicurando, quindi, all’UE di mantenere una sua autonomia strategica e il suo ruolo centrale nel mercato mondiale (nel quale i profitti europei, per il 5G, sono stimati a 225 miliardi di euro nel 2025).

Le prossime tappe prevedono l’attuazione del pacchetto di strumenti da parte degli Stati membri entro il 30 aprile 2020 e la preparazione, sempre da parte di questi ultimi, di una relazione congiunta sull’applicazione del progetto in ogni paese, entro il 30 giugno 2020. In conclusione, entro la fine di quest’anno, i primi servizi 5G dovrebbero essere disponibili in ben 138 città europee.

Per saperne di più: il comunicato della Commissione europea

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