“UE: un grande futuro alle spalle?”: Lunedì 19 ottobre 2020

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Il 21 luglio 2020, dopo giorni di aspri contrasti, il Consiglio europeo dei Capi di Stato e di governo ha deciso di imprimere una svolta all’UE, attivando un inedito meccanismo di solidarietà in risposta alla crisi provocata dal Covid-19.

Quella data resterà nella storia dell’UE. Resta da capire se la ricorderemo come un nuovo inizio del processo di integrazione politica o come la breve illusione di un futuro, lasciato presto alle spalle, in un momento drammatico per l’Europa e per il mondo.

Sono in corso in questi giorni i negoziati per tradurre quella decisione in risorse rapidamente attivabili, nel rispetto dei valori della solidarietà e della democrazia.

I Paesi “frugali” (Olanda e Paesi nordici) e quelli di Visegrad (Polonia e Ungheria, in particolare), con opposte ragioni, convergono nel contrastare l’adozione del bilancio 2021-2027 e del “Recovery fund” che a quel bilancio aggiunge 750 miliardi di euro per aiutare i Paesi in difficoltà, tra i quali l’Italia. 

Nell’attesa di un risultato, da consegnare all’attesa “Conferenza sul futuro dell’Europa”, APICE in collaborazione con EDIC Cuneo, La Guida e BeneComune riapre il suo tradizionale cantiere di confronti periodici sull’attualità europea che, in questo caso, ha anche una forte ricaduta su quella italiana.

Appuntamento a lunedì 19 ottobre in video-conferenza, dalle 20.45 alle 22.00 sulla piattaforma google meet.

Per partecipare è sufficiente fare clic su questo link: http://bit.ly/UEfuturo

Altrimenti, per partecipare telefonicamente, componi +39 02 8732 3729 e digita il PIN: 771 771 730#

L’accesso è libero fino a esaurimento posti (100).

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Hai domande, dubbi o curiosità su quello che sta succedendo in Europa? Scrivici a info@apiceuropa.com, risponderemo durante l’incontro!

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Franco Chittolina
Vicepresidente di APICEUROPA, ha lavorato per 25 anni a Bruxelles presso le Istituzioni europee (Consiglio dei ministri prima e Commissione poi), impegnandosi per il dialogo tra le Istituzioni comunitarie e la società civile. Dal 2005 lavora in Italia per portare l’Europa sul territorio piemontese, in particolare nella provincia di Cuneo.

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