Diari d’Europa #354 – I cittadini europei e il futuro dell’Europa

200

La Conferenza sul futuro dell’Europa, dopo un lungo periodo di incertezze, prenderà il via il prossimo 9 maggio, giorno storico e di commemorazione della Dichiarazione Schuman del 1950. Obiettivo della Conferenza è quello di delineare, con la partecipazione attiva dei cittadini europei, le risposte alle grandi sfide che attendono l’Unione, dai cambiamenti climatici, alla salute, dallo sviluppo economico e sociale alla demografia in declino, dall’integrazione politica dei Paesi membri alla solidarietà in tema di migrazioni.

In preparazione della Conferenza, Eurobarometro ha effettuato un sondaggio per capire quanto stesse a cuore, ai cittadini europei, la partecipazione alla Conferenza. I dati sono incoraggianti: il 76% degli europei pensa che la Conferenza avrà un effetto positivo sulla democrazia, considerata principale punto di forza dell’Unione. 

Poco più della metà degli europei (51%) vorrebbe partecipare in prima persona alla Conferenza e il 47% auspica un ruolo importante per i giovani. Sei europei su dieci riconoscono che la crisi del coronavirus li ha indotti a riflettere sul ruolo dell’Unione e, fra gli sviluppi che vorrebbero trovare nel  futuro, spiccano in particolare l’equiparabilità del tenore di vita fra gli Stati membri (35%) e una maggiore solidarietà fra questi (30%). Prioritaria anche una politica sanitaria comune (25%) e la comparabilità dei parametri nell’istruzione.

Articolo precedenteVia libera alla conferenza sul futuro dell’Europa
Articolo successivoL’UE stanzia nuovi fondi per il sostegno umanitario in Medio Oriente
Adriana Longoni
Tra i fondatori di APICE e a lungo vicepresidente, ha lavorato per molti anni nelle Istituzioni europee coordinando i progetti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo e della politica di vicinato, in Guinea Conakry prima e in Caucaso poi. Gestisce l’Antenna di Bruxelles dell’Associazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here