Dall’Unione Europea nuovi investimenti nelle tecnologie della difesa

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Tra le nuove aree di sviluppo anche le contromisure mediche utilizzabili in caso di pandemia

L’Unione Europea sta intensificando i propri investimenti nella ricerca finalizzata al settore della difesa. A tale scopo, nel corso dell’ultimo biennio hanno preso il via due nuovi programmi appositamente creati: il programma europeo di sviluppo del settore industriale della difesa (EDIDP), con dotazione di 500 milioni di Euro (2019-2020) e l’azione preparatoria sulla ricerca in materia di difesa (PADR), con dotazione di 90 milioni di Euro (2018-2020).

Negli ultimi giorni, sono stati selezionati i primi 7 progetti di ricerca tra quelli presentati nel 2019, aventi ad oggetto tecnologie ad alta innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale, della guerra elettronica, dei sistemi militari senza equipaggio e delle tecnologie quantistiche. Tali progetti, presentati da consorzi europei del settore che raggruppano 65 aziende di 15 stati membri, beneficeranno di oltre 19 milioni di Euro di contributi, versati nell’ambito del PADR.

Parallelamente, è stato pubblicato l’invito a presentare proposte per l’accesso a finanziamenti nel quadro del bilancio 2020, con una dotazione prevista che supera i 160 milioni di Euro. La selezione prevede un’articolazione in 12 categorie, corrispondenti ad altrettante capacità critiche da implementare attraverso la ricerca. Tra queste, un ruolo di primo piano è ricoperto dalla progettazione di dispositivi di contromisura medica in campo chimico, biologico, radiologico e nucleare (CBNR), potenzialmente utili in caso di emergenze sanitarie come quella attualmente in corso. Tra le altre categorie, si segnalano gli strumenti di rilevazione di droni e altri dispositivi senza equipaggio, l’implementazione dei livelli di sicurezza negli strumenti di comunicazione e condivisione di dati e il miglioramento delle capacità in materia di conoscenza situazionale cibernetica (cyber situational awarenesss) e ciberdifesa.

Un capitolo ad hoc del fondo, con una dotazione di 10 milioni di Euro, sarà appositamente riservato alle piccole e medie imprese.

Per approfondire: il comunicato della Commissione

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