Dal Parlamento critiche all’Ungheria

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In una Risoluzione adottata a seguito del dibattito parlamentare alla presenza del primo ministro ungherese Viktor Orban, (362 voti favorevoli, 247 contrari e 88 astenuti) il Parlamento europeo ha condannato le reiterate dichiarazioni di quest’ultimo, circa una possibile reintroduzione della pena di morte nell’ordinamento nazionale e l’annuncio di una consultazione pubblica del governo, in materia di migrazioni.

Gli eurodeputati sottolineano che il ripristino della pena capitale rappresenterebbe «una grave violazione dei trattati e della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e questo porterebbe alla perdita del diritto al voto in seno al Consiglio.

Della consultazione pubblica preoccupano, invece lo slogan (Se vieni in Ungheria non puoi togliere il lavoro agli ungheresi), il linguaggio e i toni che «stabiliscono un legame parziale e diretto tra i fenomeni migratori e le minacce alla sicurezza»

Il Parlamento invita la Commissione ad «avviare immediatamente un processo di monitoraggio approfondito sulla situazione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali in Ungheria» e a riferirne a Parlamento e Consiglio entro settembre 2015.

La Risoluzione ricorda inoltre, la proposta che la stessa Commissione europea sta preparando (e che arriverà in Aula entro la fine del 2015) circa uno strumento che vigli sul rispetto di democrazia, diritti fondamentali e Stato di diritto e garantisca così, il rispetto dei Trattati e della Carta dei diritti fondamentali.

 

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