Croazia: proseguire le riforme per l’adesione all’UE

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La Croazia ha compiuto notevoli progressi per l’adesione all’UE, ma deve proseguire le riforme dell’amministrazione pubblica e della giustizia nonchà© continuare la lotta alla corruzione, sostiene il Parlamento europeo.
Con un maggiore impegno delle autorità   croate e un maggior sostegno da parte delle istituzioni dell’UE, secondo l’Europarlamento i negoziati di adesione con la Croazia potrebbero concludersi nel 2009. A tal fine i deputati europei hanno chiesto alla Commissione di intensificare gli sforzi e di attuare nuove norme legislative quale parametro per valutare lo stato di preparazione del Paese all’adesione. Una valutazione che «deve essere basata sui fatti e non solo sulla legislazione adottata» sostiene l’Europarlamento sottolineando la necessità   di accelerare il processo di riforma dell’amministrazione pubblica e lo sviluppo della capacità   amministrativa per eseguire la nuova legislazione.
In particolare, nel settore giudiziario sono necessari una riduzione del cumulo dei processi, la promozione dell’indipendenza, imparzialità   e professionalità   della magistratura e la razionalizzazione del funzionamento dei tribunali. Così come deve essere eradicata la corruzione, «in alcuni casi inaccettabilmente diffusa».
L’Europarlamento invita inoltre le autorità   della Croazia a esercitare una «continua vigilanza» per evitare «il rischio della pronuncia di sentenze etnicamente motivate» e a proseguire la collaborazione con il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia.

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