
Nel corso della Conferenza di Varsavia, le forze democratiche bielorusse e i partner internazionali hanno illustrato i risultati raggiunti negli ultimi due anni per promuovere i principi di uguaglianza e non discriminazione, all’interno di un programma congiunto tra Unione Europea e Consiglio d’Europa. L’incontro ha riunito leader politici bielorussi in esilio, rappresentanti della società civile e partner internazionali, con l’obiettivo di definire le priorità future e di rafforzare il percorso verso standard europei più solidi.
Tra i principali risultati presentati figurano la Dichiarazione dei principi di non discriminazione, adottata dal Consiglio di coordinamento nel febbraio 2026, la Legge sull’uguaglianza e la non discriminazione, il Glossario in lingua bielorussa dei principali termini giuridici e una serie di corsi online accessibili su principi anti-discriminazione, organismi per l’uguaglianza e anti-razzismo. Secondo i partecipanti, questi strumenti aiutano a tradurre i principi europei in pratiche concrete e in un linguaggio comune per il lavoro politico e civico.
Il Consiglio d’Europa ha inoltre ribadito che la cooperazione con le forze democratiche bielorusse e la società civile prosegue attraverso il contact group dedicato, mantenendo il collegamento con i quadri giuridici e politici europei nonostante la sospensione della cooperazione con le autorità bielorusse nel 2022. Guardando avanti, i partecipanti hanno accolto positivamente il nuovo elenco di attività per il 2026-2027, che continuerà a sostenere la lotta alla discriminazione, la tutela dei diritti umani e delle esigenze dei gruppi più vulnerabili e il contrasto ai discorso d’odio e alla repressione transnazionale.
Per maggiori informazioni: comunicato del Consiglio











