Apertura dei negoziati con la Croazia, bene la Bulgaria tempi, più lunghi per altri Paesi

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In Occasione di un’audizione presso la Commissione Esteri del Parlamento Europeo il Commissario per l’Allargamento, Olli Rehn, ha tracciato le tappe fondamentali del cammino da compiere da qui alla fine del 2009 per proseguire sulla strada sopranazionali (Bulgaria, Romania, Turchia, Croazia)
I negoziarti con la Croazia si apriranno Il 17 marzo prossimo, sulla base delle esperienze acquisite nelle negoziazioni precedenti. La Croazia sarà   tenuta a rispettare i valori fondamentali di democrazia che sono alla base del sistema politico europeo. Si definiranno con maggiore precisione i criteri in base ai quali verrà   aperta la negoziazione e infine il numero dei capitoli di negoziazione sarà   aumentato da 31 a 36. Soddisfatto di queste modifiche anche il primo Ministro croato.
La situazione positiva della Bulgaria è stata sottolineata da Dalia Gybrauskaite (Commissario per il controllo finanziario) secondo la quale i risultati di quel Paese in materia di deficit dovrebbero essere d’esempio per i Paesi già   facenti parte dell’Unione. La Bulgaria dovrebbe aderire entro il 2007 e adottare la Moneta Unica entro il 2009.
Dall’audizione presso la Commissione Esteri è emerso anche che altri Paesi sono ad una tappa preliminare del cammino verso l’adesione (ex repubblica Iugoslava di Macedonia, Serbia Montenegro) o hanno con l’Unione ancora difficili e fonte di preoccupazione (Albania, Bosnia Erzegovina, Kossovo).
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