Dall’UE ai più vulnerabili dell’Asia meridionale, sudorientale e dell’Africa orientale

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L’UE non si dimentica dei più vulnerabili nel mondo colpiti anch’essi dalla pandemia di coronavirus, dai disastri naturali e dalle conseguenze dei conflitti provocati dall’uomo. Così, fornisce 8,1 milioni di euro in aiuti umanitari alle popolazioni più fragili dell’Asia meridionale e sudorientale. Altri 17,2 milioni di euro sono previsti per sostenere i sistemi sanitari in Somalia, Sudan e Sud Sudan. Mentre, 100 milioni di euro sono stati concordati per promuovere l’istruzione, la salute e la protezione sociale nel Mozambico.

In particolare, le Filippine riceveranno finanziamenti volti ad aumentare la sicurezza alimentare, l’accesso all’acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, alla protezione, all’istruzione e ai ripari per gli sfollati. Il finanziamento in Nepal si concentrerà esclusivamente sulle operazioni di preparazione alle catastrofi e sulla mitigazione dei rischi. Così sarà anche per il sud-est asiatico, che si concentrerà sulla pronta risposta ai disastri nelle aree urbane.

Nell’Africa orientale, invece, attraverso il Fondo fiduciario di emergenza dell’UE per l’Africa (EUTF), gli aiuti saranno concentrati nella riduzione al minimo dell’impatto economico della pandemia. I diversi programmi aumenteranno la sorveglianza sanitaria transfrontaliera, miglioreranno l’osservazione epidemiologica presso le strutture sanitarie e la gestione dei casi. Inoltre, affronteranno le carenze critiche nella governance sanitaria e forniranno dispositivi di protezione individuale (DPI).

I  100 milioni di Euro destinati al Mozambico proverranno dai fondi della “Risposta globale dell’UE al coronavirus” e da “Team Europe” e saranno  essenzialmente destinati al sostegno di bilancio per gli interventi previsti.  

Per saperne di più: gli aiuti destinati all’Asia meridionale e sudorientale, gli aiuti a Somalia, Sudan e Sud Sudan, gli aiuti al Mozambico

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