Aiuti umanitari e allo sviluppo: gli ultimi stanziamenti dell’UE

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Prosegue l’azione umanitaria dell’Unione Europea, attivatasi nella scorsa settimana su alcuni dei principali scenari di emergenza umanitaria in Africa e nel Sud-est Asiatico.

In dettaglio:

  • Sudan: la Commissione ha stanziato 100 milioni di Euro per supportare il processo democratico avviatosi nel Paese nel 2019, in seguito alle proteste popolari che hanno determinato la caduta del regime di Omar al-Bashir; i fondi verranno utilizzati dal governo sudanese di transizione per promuovere la realizzazione di riforme economiche, rivolte in particolar modo ad incentivare l’occupazione giovanile e femminile, e per agevolare il processo di pace in vista delle prime elezioni libere del Paese, previste per il 2022; uno stanziamento supplementare di 30 milioni di Euro, inoltre, finanzierà progetti di assistenza umanitaria rivolti alla popolazione del Paese, che vede tutt’ora 9 milioni di cittadini in difficoltà nel procurarsi generi alimentari, 2 milioni di sfollati interni e oltre 1 milione di rifugiati;
  • Rohingya: 31 milioni di Euro sono stati stanziati a sostegno della popolazione Rohingya, vittima delle violenze che hanno provocato, nel 2017, la fuga di oltre 700.00 persone dal Myanmar al vicino Bangladesh. 18,5 milioni di Euro finanzieranno l’erogazione di assistenza sanitaria, istruzione e derrate alimentari ai rifugiati in Bangladesh; a questi, si aggiungono 3,5 milioni di Euro destinati ad incrementare la capacità di resistenza delle comunità ospitanti ai disastri naturali che frequentemente colpiscono la regione; infine, 6,6 milioni di Euro finanzieranno l’erogazione di assistenza umanitaria di base alle comunità rimaste in Myanmar: anche in questo caso, è previsto uno stanziamento ad hoc di 2,5 milioni per incrementare la capacità di resistenza ai disastri naturali;
  • Burkina Faso: la Commissione europea ha annunciato un primo stanziamento di 11,45 milioni di Euro per far fronte alla crisi umanitaria generata dai numerosi episodi di violenza ad opera di gruppi jihadisti e milizie locali che stanno interessando il Paese, in particolare nelle regioni centro-settentrionali ai confini col Mali; i fondi contribuiranno a garantire assistenza umanitaria alla popolazione burkinabé, in particolare alle comunità costrette a sfollare a causa del conflitto. 
  • Africa Orientale: 10 milioni di Euro sono stati stanziati per far fronte alla crisi provocata dalla diffusione della locusta del deserto, che ha drasticamente ridotto la produzione agricola in aree già a basso tasso di sviluppo interessando Kenya, Etiopia e Somalia, e minaccia di estendersi ai Paesi confinanti. L’UE sta agendo in collaborazione con la FAO e il World Food Programme all’interno della Global Network Against Food Crises; si stima che occorrano 70,3 milioni di Euro per far fronte alle necessità immediate nella lotta contro la piaga delle locuste: al momento, ne sono stati stanziati 29,4 milioni.

Per approfondire: il sostegno al processo democratico in Sudan, iniziative di assistenza umanitaria in Sudan, gli aiuti ai rifugiati Rohingya, gli aiuti umanitari al Burkina Faso, gli aiuti per contrastare la diffusione delle locuste in Africa

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