A Sofia i giovani innovatori progettano il futuro delle startup europee

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La Commissaria europea Ekaterina Zaharieva ha incontrato, a Sofia, una delegazione di giovani studenti, ricercatori e startupper per ridisegnare il futuro dell’innovazione nell’Unione Europea. L’obiettivo del confronto è stato quello di raccogliere le esigenze di chi fa impresa per trasformare l’UE in un ecosistema più competitivo e accessibile.

Il dibattito ha messo in luce quattro priorità fondamentali per un reale cambiamento. Prima di tutto, i giovani innovatori chiedono di sbloccare i finanziamenti attraverso un’unica piattaforma UE e a zero burocrazia, che garantisca approvazioni rapide e una distribuzione più equa dei fondi per valorizzare anche i Paesi membri meno centrali. In secondo luogo, per superare la frammentazione, emerge la necessità di infrastrutture diffuse, con spazi di sperimentazione sia fisici che digitali coordinati da Bruxelles, decentralizzando gli hub tecnologici fuori dalle capitali per renderli accessibili a costi contenuti.

Un altro fattore riguarda il legame tra università e mercato, da rafforzare introducendo lo studio dell’imprenditorialità fin dalla scuola, istituendo sportelli negli atenei e riconoscendo crediti accademici a chi lancia una startup durante gli studi. Infine, sul fronte della parità di genere, si punta ad incrementare una rete di supporto e tutoraggio dedicata alle donne innovatrici, accompagnata da una totale trasparenza nell’assegnazione delle risorse economiche.

Le raccomandazioni emerse a Sofia saranno raccolte in un report strategico e orienteranno l’attuazione della Strategia UE per le Startup e le Scaleup, guidando i futuri stanziamenti di Horizon Europe per i settori ad alta tecnologia.

Per saperne di più: Shaping Europe’s startup future: Commissioner Zaharieva meets young innovators in Sofia

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Giulia Cattero
Ho 28 anni e sono appassionata di geopolitica, difesa e sicurezza. Ho dedicato il mio percorso accademico alla comprensione delle dinamiche internazionali: dopo la laurea triennale in Scienze internazionali dello Sviluppo e della Cooperazione, ho conseguito la magistrale in Scienze Strategiche presso la SUISS di Torino. Ho conosciuto Apice per caso, ma l’entusiasmo e l’impegno che animano l'associazione mi hanno conquistata fin da subito, spingendomi a restare e a dare il mio contributo attivo.

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