A Parigi il Vertice G4 sulla crisi finanziaria

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Si è svolto a Parigi il Vertice straordinario sulla crisi finanziaria internazionale che ha riunito i capi di Stato e di governo dei quattro Stati membri dell’UE facenti parte del G8, cioè Francia, Germania, Italia e Regno Unito (cosiddetti G4), oltre ai presidenti dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, della Commissione europea, Josà© Manuel Barroso, e della BCE, Jean-Claude Trichet.
Il Vertice ha prodotto una dichiarazione finale di 19 punti, i cui elementi principali sono stati illustrati in una conferenza stampa dal presidente francese e attuale presidente di turno dell’UE, Nicolas Sarkozy.
Innanzitutto è stato preso l’impegno di assicurare la solidità   e la stabilità   del sistema bancario e finanziario, «prendendo tutte le misure necessarie per raggiungere questo obiettivo». Nel caso di sostegno pubblico a una banca in difficoltà  , ogni Stato membro del G4 «si impegna a che i dirigenti che hanno fallito siano puniti e i contribuenti protetti».
Alla Banca Centrale Europea (BCE) sono stati chiesti 31,5 miliardi di euro per supportare gli investimenti delle piccole e medie imprese, mentre alla Commissione europea è richiesta una maggiore «flessibilità  » nelle sue decisioni in materia di aiuti di Stato, che dovrà   sommarsi a «una revisione delle regole contabili delle banche e degli istituti finanziari europei», ha spiegato Sarkozy.
Inoltre, dal Vertice esce anche la richiesta di minor rigidità   nell’applicazione del Patto di stabilità   e crescita: «L’applicazione del Patto di stabilità   dovrebbe ugualmente riflettere le circostanze eccezionali che noi stiamo attraversando» ha osservato il presidente di turno dell’UE.
I G4 auspicano poi che si svolga al più presto un Vertice internazionale per «una riforma reale e completa del sistema finanziario internazionale fondata sui principi di trasparenza, di solidità   bancaria, di responsabilità  , d’integrità   e di governance mondiale».
Le richieste dei G4 saranno argomento centrale per il Consiglio europeo dei ministri dell’Economia e delle Finanze (Ecofin), che si terrà   il 7 ottobre, e per il Consiglio europeo dei capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell’UE, nei giorni 15-16 ottobre prossimi.

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