
Il Consiglio dell’UE ha definito la sua posizione negoziale sul futuro sostegno europeo a migrazione, gestione delle frontiere e sicurezza interna nel quadro del bilancio europeo 2028‑2034. L’accordo è ancora “parziale” ma sufficiente per aprire la strada ai negoziati con il Parlamento europeo e a garantire continuità ai programmi dal gennaio 2028.
La proposta prevede sostegno nell’attuazione del Patto su migrazione e asilo, nel rafforzamento del sistema comune d’asilo e nella promozione della migrazione legale e delle politiche di integrazione e inclusione. Resta centrale il contributo alle attività di rimpatrio dignitoso, alla cooperazione con i Paesi terzi sugli accordi di riammissione e al contrasto dell’irregolarità.
Sul fronte delle frontiere esterne, i fondi vogliono sostenere tecnologie più moderne per la gestione dei confini, per migliorare l’efficienza della politica dei visti e per sostenere un corretto funzionamento di Schengen. Per la sicurezza interna, invece, le priorità prevedono contrasto a criminalità organizzata, terrorismo, estremismo violento e cybercrime. Si aggiunge anche un rafforzamento dello scambio informativo e della protezione delle infrastrutture critiche.
Il Consiglio concede inoltre maggiore flessibilità, permettendo ai Paesi di concentrarsi sugli obiettivi più rilevanti. Ogni Stato membro dovrà presentare un piano unico nazionale e regionale con investimenti e riforme, orientando le risorse verso le proprie esigenze.
Per approfondire: QFP 2028-2034: il Consiglio concorda la posizione negoziale sul sostegno dell’UE per la migrazione, la gestione delle frontiere e la sicurezza interna












