Carenze ed eccedenze nella manodopera europea

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Il report EURES sulle carenze ed eccedenze di manodopera  del 2025 rivela che queste criticità, ben note in tutta Europa, si concentrano soprattutto in alcuni paesi. 

Gli squilibri emergono quando la domanda per una specifica qualifica supera l’offerta. Italia, Olanda e Bulgaria sono fra i Paesi in cui si registra il maggior numero di professioni con carenza di manodopera, mentre in altri Paesi, come Lettonia, Austria e Finlandia si riscontrano eccedenze come quelle degli impiegati amministrativi e specialisti del design.

Il rapporto sottolinea che circa un quarto dell’occupazione europea (53 milioni di lavoratori è concentrata in settori in cui si registrano carenze o eccedenze diffuse. 

Lo studio riporta un dato chiave riguardo al dismatching: il 98% degli impieghi carenti in uno o più Paesi è in una situazione di surplus in altri Stati. Da questi numeri si evince come la strada per raggiungere una mobilità efficiente nell’Unione sia ancora lunga.

La domanda sorge ora spontanea. Cosa continua a frenare la mobilità?

  • Molti lavoratori non sono a conoscenza delle effettive opportunità di lavoro all’estero
  • Le qualifiche non sono riconosciute in modo omogeneo
  • Le barriere linguistiche possono intimorire datori e lavoratori
  • Scarsa attrattività degli stipendi all’estero

I settori in crisi.

In Europa le carenze nella sanità, che impiega circa 25 milioni di persone sono ai massimi storici. Con l’innalzamento dell’età media sono aumentate le ore di lavoro degli operatori e con queste lo stress nell’unico settore senza surplus dell’Unione.

La transizione ecologica rappresenta un’altra sfida.

Per diminuire il nostro impatto sulla terra abbiamo bisogno di manodopera specializzata e aggiornata, ma questo richiede tempo.

Possibili soluzioni.

Il report infine propone alcune soluzioni a lungo termine tramite cui affrontare il problema:

  • – Facilitare la mobilità
  • – Migliorare la qualità del lavoro
  • – Investire nella formazione
  • – Mobilitare manodopera non sfruttata

Per approfondire: What the latest data reveals about labour market imbalances across Europe

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