Parlamento europeo: il resoconto della plenaria del 15-18 giugno 2026

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Allargamento, sicurezza e competitività verde: nella plenaria di Strasburgo del 15-18 giugno 2026 il Parlamento europeo ha affrontato alcuni dossier centrali per il futuro dell’Unione.

La sessione plenaria di giugno si è svolta in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche e dalla necessità di rafforzare la capacità dell’Unione europea di agire sia sul piano interno sia su quello esterno. In particolare, l’Eurocamera ha discusso l’allargamento come investimento strategico per la stabilità del continente, ha approvato nuove norme sui rimpatri e ha adottato misure per sostenere innovazione agricola e transizione industriale, senza tralasciare la difesa dei diritti umani e la condanna delle minacce ibride provenienti dalla Russia.

  • Per quanto riguarda l’allargamento, il Presidente del Montenegro Jakov Milatović è intervenuto in plenaria ribadendo che il suo Paese è pronto ad assumersi le responsabilità di Stato membro e a diventare il 28° Paese dell’Unione europea e riconoscendo la necessità di continuare con le riforme. Il Montenegro ha aperto tutti i 33 capitoli negoziali e ne ha chiusi provvisoriamente 16, con l’obiettivo di concludere i negoziati entro la fine del 2026 (President Milatović: Montenegro is ready to be the next member of the EU)  inoltre, il PE ha esaminato i progressi di cinque Paesi del Balcani occidentali nel percorso di adesione, accogliendo positivamente i passi avanti dell’Albania e del Montenegro e richiamando la necessità di superare blocchi politici e di accelerare le riforme per Bosnia-Erzegovina, Kosovo e Macedonia del Nord (Enlargement: MEPs assess the progress of five Western Balkans countries)  infine, gli europarlamentari hanno avvertito che non potranno esserci progressi nel percorso europeo di Georgia – richieste verifiche contro la deriva anti-europea – e Turchia – il processo di adesione resta fermo a causa delle carenze su stato di diritto, diritti fondamentali, libertà di stampa e standard democratici – senza riforme concrete (Georgia and Türkiye: No EU accession progress without reforms)
  • A larga maggioranza (418 voti in favore, 218 contro e 30 astensioni) il PE ha approvato nuove regole per rendere più rapide ed efficaci le procedure di rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nell’UE. Il testo prevede l’obbligo di cooperazione con le autorità, la possibilità di detenzione in caso di rischio di fuga o minaccia alla sicurezza e il trasferimento verso Paesi terzi, inclusi eventuali “return hubs”, sulla base di accordi che rispettino i diritti umani, il diritto internazionale e il principio di non respingimento (New EU system for return of illegally staying third country nationals)
  • Gli europarlamentari hanno adottato nuove norme sulle tecniche genomiche applicate alle piante – le cosiddette NGT-1 e NGT-2 –, con l’obiettivo di favorire colture più resistenti ai cambiamenti climatici, ai parassiti e alle malattie, riducendo al tempo stesso il ricorso ai pesticidi (New genomic techniques for plants to boost innovation in sustainable agriculture)
  • Il PE ha dato il via libera finale a nuove norme europee per rendere più circolare e sostenibile il settore automobilistico lungo l’intero ciclo di vita dei veicoli, dalla progettazione al trattamento a fine vita. Le nuove regole prevedono che i veicoli siano progettati per facilitare riuso, riciclo e recupero dei componenti, fissano obiettivi vincolanti per l’uso di plastica riciclata nei nuovi veicoli e vietano l’esportazione di veicoli dichiarati non idonei alla circolazione (New rules for a more sustainable EU automotive sector)
  • Per quanto riguarda i diritti umani, Il giornalista bielorusso Andrzej Poczobut, vincitore del Premio Sacharov 2025 insieme alla giornalista georgiana Mzia Amaglobeli, ha ricevuto il riconoscimento in plenaria dopo la sua liberazione nell’aprile 2026, denunciando la repressione in Bielorussia (2025 Sakharov Prize laureate Andrzej Poczobut receives his award in Strasbourg) gli europarlamentari hanno condannato la repressione sistematica del regime cubano e ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato di tutti i prigionieri politici, sollecitando sanzioni mirate contro i responsabili della repressione, chiedendo la sospensione dell’accordo di dialogo politico e cooperazione UE-Cuba e invitando l’UE ad aumentare l’assistenza umanitaria diretta alla popolazione cubana (Cuba: MEPs call for EU sanctions and a push towards transition) inoltre, l’Eurocamera ha adottato tre risoluzioni dedicate alla situazione dei diritti umani in Nicaragua – denunciando repressione sistematica, detenzioni arbitrarie e persecuzioni contro oppositori, società civile e comunità religiose –, Bielorussia – chiedendo il rilascio immediato di tutti i prigionieri politici – e Burkina Faso – esprimendo preoccupazione per il restringimento dello spazio civico, le violazioni dei diritti fondamentali e la crescente influenza russa – (Human rights violations in Nicaragua, Belarus and Burkina Faso)
  • Infine, gli eurodeputati hanno condannato le incursioni di droni e le violazioni dello spazio aereo dell’Unione, definendole parte di una più ampia strategia russa di intimidazione e destabilizzazione. Il Parlamento ha espresso piena solidarietà a Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania e Romania, colpite da provocazioni ibride e ha chiesto una risposta europea e NATO coordinata (Parliament condemns Russia’s drone incursions in the EU)

La prossima plenaria si svolgerà a Strasburgo tra il 6 e il 9 luglio.

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Leonardo Ghibaudo
Studente presso la facoltà di Scienze Internazionali, dello sviluppo e della cooperazione, con sede a Torino.

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